Sanremo 2020. La terza serata è dedicata alle cover : ecco le pagelle

In una serata con una scaletta concentrata all’inverosimile, gli interventi di Amadeus si limitano al minimo indispensabile. Entra ed esce, quasi scompare. Ma alla fine anche questa diventa una qualità. Voto: 6.5

Michele Zarrillo con Fausto leali, Deborah – Rhythm and blues per un tuffo nel passato con Zarrillo che riporta l’interprete originale del brano. Due vecchi leoni che ruggiscono: voto 7

Junior cally con i Viito, vado al massimo – Vasco si complimenta, le Sardine probabilmente ringraziano per l’endorsement nelle barre inserite dal rapper. E junior alla fine, nonostante tutto, la sua partita l’ha vinta. Voto: 6.5

Georgina Rodriguez – papere a gogo e inutili gag tra incomprensioni linguistiche e punzecchiature calcistiche. La sua presenza non lascia il segno (se non quello della ‘famosa’ bellezza). Unico merito (o demerito, a seconda del credo sportivo): aver portato cristiano ronaldo all’ariston. Voto: 5

Marco Masini con Arisa, vacanze romane – il brano è tra i più difficili, e il peso – come prevedibile – se lo carica quasi tutto Arisa, sulle spalle. Masini fa il suo al piano. Voto: 6

Riki con Ana Mena, l’Edera – versione pop di un brano del 1958. Se ne sentiva proprio il bisogno? Voto: 5

Raphael Gualazzi con Simona Molinari, e se domani – una coppia che sa quel che fa. Musicisti di razza. Regalano una versione jazz ad un classico. E che classico. Voto: 8

Anastasio e PFM spalle al muro – difficile parlare di cover. Canzone stravolta, decostruita e rimessa in piedi con le strofe rappate. Ed è un nuovo capolavoro. Anastasio geniale, PFM ciliegina sulla torta. Voto: 8

Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta, si puo’ dare di piu’ – scelta non felicissima e il titolo della cover diventa un giudizio impietoso. Voto: 6-

Alberto Urso con Ornella vanoni, la voce del silenzio – la signora della musica italiana non si discute, la canzone nemmeno, ma la coppia è improbabile e lei non precisissima. Voto: 5+

Alketa Vejsiu – chissà se in Albania anche lei Come Mentana ha come soprannome ‘mitraglietta’: le calzerebbe a pennello. Assoldiamola per il prossimo anno, il festival durerebbe la metà. Sa quel che fa e i suoi interventi ravvivano la serata. Voto: 7.5

Elodie con Aeham Hmad, adesso tu – il confronto con eros poteva essere pericoloso, ma Elodie porta il brano in una zona dell’ascolto più intimista, anche grazie alla complicità del pianista siriano. Si guadagna un ascolto silenzioso e attento. Voto: 7.5

Claudia Fascia

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Sonia