Albania. Oggi lutto nazionale ma si scava ancora per i sopravvissuti

È  lutto nazionale oggi in Albania, in memoria delle vittime del terremoto che ieri ha causato 23 vittime e più di 600 feriti; i danni più ingenti sono a Tirana e Durazzo.

Erano quasi le 4.00 del mattino di ieri, quando una scossa di magnitudo 6.2 ha fatto tremare il nord dell’Albania: paura, caos e disordini hanno investito il Paese, con il bollettino delle vittime che si aggiornava continuamente.

Una scossa talmente forte da essere stata anche avvertita in Italia e che ha sfigurato città intere, con innumerevoli dispersi.

Un sisma profondissimo, tra dieci e venti chilometri che ha seminato morte, distruzione e disperazione; Durazzo è stata drammaticamente colpita con una seconda scossa nel pomeriggio.

I sopravvissuti parlano di scenari apocalittici, con mura che si sono sgretolate e persone in preda al panico totale; si scava ancora sotto le macerie, anche a mani nude, nella corsa contro il tempo per trarre in salvo i superstiti.

Fino ad ora sono una quarantina gli uomini, le donne ed i bambini salvati dalla distruzione e sottratti alla morte: l’immagine che ha fatto il giro del mondo è quella, in particolare, di un bambino in pigiama , estratto vivo miracolosamente e in lacrime.

Oggi l’Albania piange le sue vittime ma continua la sua lotta con la speranza di salvare altre vite dalle macerie.

F. Becchere

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Sonia