Joias. Colori e scenari di Molentargius evocati nella tessitura a “pibiones”

Un tappeto da leggere, con colori e suggestioni che evocano una parte di natura incontaminata della Sardegna: lo stagno di Molentargius.

Unico nel suo genere, il disegno depositato Joias, parrebbe quasi volersi raccontare per gradi, un po’ come le fasce di colori di cui è ordito, caldi e intensi che non solo arredano gli ambienti ma dipingono un quadro che suscita emozioni profonde nell’interazione tra arte e individuo.

Ispirato allo scenario sempre suggestivo dell’omonimo stagno, il disegno vede protagoniste piccole figure stilizzate che sembrano muoversi con grazia snella nel milieu dell’intreccio. Sono i nostri fenicotteri: lo si evince da quelle lunghe zampe in posa meditabonda e da quel punto sottile di rosso vermiglio che da corpo ad alcuni esemplari, mentre gli altri animano lo sfondo facendolo silente complice delle loro danze.

Joias, tappeto Molentargius

La designer Paulina Herrera Letelier fa propria l’idea di trasmettere, nella rappresentazione figurativa dell’ambiente salino, il sistema a due canali caratteristico dello stagno di Molentargius. Illustra l’ingresso dell’acqua salina tramite un canale e l’emergere poi, mediante un secondo percorso, della stessa acqua, ormai dolce. Il riflettersi nello specchio d’acqua di alcuni fenicotteri si fa sottile.

L’estro della Letelier è stato sigillato dalla finissima lavorazione in lana, percettibile al tatto,  tessuta a telaio da Mariantonia Urru, mediante la tecnica “a pibiones”, che conferisce al manufatto un certo tratto di tacita solennità.

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Sonia