Tossilo: costi alle stelle per il servizio idrico e di depurazione. Confindustria Sardegna Centrale sul piede di guerra

«Chiediamo un confronto urgente con la Regione sul prossimo  passaggio di gestione del servizio idrico e di depurazione dal Consorzio industriale di Macomer ad Abbanoa per capire quali siano le nuove condizioni tariffarie che saranno applicate alle aziende insediate a Tossilo e Bonu Trau. Al momento il livello di preoccupazione è altissimo». La necessità di delucidazioni  sulle condizioni tariffarie,  arriva dalla Confindustria Sardegna Centrale in rappresentanza delle aziende del territorio.

«Si prevede un aumento di bolletta con incrementi che potrebbero sfiorare fino a oltre il 400 per cento. Da alcune proiezioni fatte, le variazioni di costi sono ingenti, con fatture a carico di ciascuna azienda in rialzo di diverse decine di migliaia di euro. Occorre fare il possibile per evitare questo salasso che avrebbe ripercussioni pesanti sulla competitività delle imprese, soprattutto di quelle più strutturate e con una maggiore capacità produttiva. Senza alcun preavviso, le aziende di Tossilo e Bonu Trau si trovano costrette a sottoscrivere un nuovo contratto di servizio e da un mese all’altro con l’aumento della spesa dell’acqua, senza che a ciò, corrisponda alcun miglioramento del servizio. Tra l’altro il costo del passaggio al nuovo gestore Abbanoa è stato scaricato sulle aziende, cui è stato chiesto il pagamento di una cifra forfettaria per la voltura.  Nonostante le rassicurazioni giunte da Abbanoa, le imprese sono molte preoccupate, anche perché questi aumenti si aggiungono a numerosi altre spese di produzione e forti divari in termini di competitività».

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Sonia