Finanziaria regionale: passa l’emendamento su piano LavoRas da 127,9 milioni

Di nuovo in aula martedì, forse l’ok finale entro l’anno

Un pacchetto per incrementare i livelli di occupazione con incentivi e altre misure di rafforzamento: è il piano LavoRas previsto nell’emendamento approvato oggi in Consiglio regionale, che stanzia 127,9 milioni di euro per il 2018 e 70 milioni per il 2019 e il 2020, finanziati con risorse regionali, nazionali e comunitarie.

Strumenti del piano saranno voucher formativi, bonus occupazionali e cantieri – in particolare ambiente, archeologia, decoro urbano e reti tecnologiche – ma rientrano anche azioni di tutela dei soggetti a rischio di esclusione sociale.

Priorità nella programmazione delle risorse – come previsto da un emendamento di Gianfranco Congiu (Pds) passato all’unanimità – sarà data alle zone interne, marginali e disagiate.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del disegno di legge finanziaria, su proposta di una cabina di regia che si avvale del supporto dell’Aspal, la giunta Pigliaru approverà le azioni, gli ambiti di intervento e le modalità organizzative del programma LavoRas.

La cabina di regia costituirà anche un apposito osservatorio che si avvarrà della partecipazione dei sindacati perché, ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Raffaele Paci, «vogliamo la massima controllabilità da parte di tutti sull’andamento del piano». Via libera anche a una proposta di modifica presentata da Pietro Cocco (Pd) che riprogramma otto dei dieci milioni compresi in una misura del Piano Sulcis (sottoscritto da Regione-Governo-Enti locali nel 2012), ma non impegnati, con l’obiettivo di incentivare interventi di ristrutturazione dell’edilizia privata negli stessi Comuni compresi nel piano.

Un provvedimento, questo, particolarmente osteggiato in aula. «Si tratta di risorse che hanno già avuto una finalizzazione, non si può pensare di rimodulare senza che il Consiglio ne sappia nulla», ha detto il capogruppo di Forza italia, Pietro Pittalis, che ha criticato il piano del lavoro proposto dall’esecutivo, definendolo «l’ennesima presa in giro» (APPROFONDISCI).

“Queste somme – ha precisato Pietro Cocco – sarebbero andate perdute, e con un incentivo del 20% si può generare un volume di lavoro pari a 40 milioni di euro, così da aprire la strada alla ricrescita nel settore dell’edilizia». Dopo il via libera a LavoRas, il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha aggiornato i lavori dell’Aula a martedì alle 10. Nel frattempo, si fanno sempre più insistenti le voci su un’approvazione finale della manovra da 7,7 miliardi di euro non prima di gennaio 2019.

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Sonia