Il parco nazionale dell’Asinara spegne venti candeline

Il Parco nazionale dell’Asinara spegne oggi venti candeline. Un compleanno importante, che sarà celebrato con tante iniziative. Prevista la pulizia delle spiagge e la liberazione di alcune tartarughe marine. In programma anche l’apertura del sito archeologico sommerso di Cala Reale.

La nascita del parco, istituito con decreto ministeriale nel 1997, ha cambiato il volto all’ex carcere, trasformato in un’oasi naturalistica, che ha preservato l’ambiente terrestre e marino.

«Il parco ha puntato sulla conservazione della natura e la cura della biodiversità dell’isola – spieda Antonio Diana, sindaco di Stintino e vice presidente del parco – con un occhio di riguardo all’educazione ambientale e alla ricerca scientifica».

Senza mai dimenticare la storia con l’Osservatorio della Memoria a Cala d’Oliva, dove sono custoditi gli archivi del carcere, la realizzazione dell’Osservatorio del mare alla Casa del fanalista, il Centro di recupero animali marini, l’Osservatorio della fauna a Tumbarino, la Casa del Parco e il recupero delle strutture di Cala Reale, che rappresentano i fiori all’occhiello della valorizzazione della natura.

«Oggi il turismo sostenibile è un punto fermo per l’area – prosegue il vicepresidente – si sono sviluppate 50 microaziende con più di 300 addetti, che offrono escursioni a vela, visite guidate, pesca-turismo, bici, trekking e cavallo.

Per festeggiare i 20 anni in programma anche un annullo filatelico e la possibilità di timbrare i francobolli creati nel 2007 e nel 2015.

In questo ventennio il Parco nazionale dell’Asinara è stato presieduto da Eugenio Cossu, Pietro Deidda e Pasqualino Federici. Da oltre un anno le funzioni di presidente sono esercitate dal vicepresidente Antonio Diana, coadiuvato dal direttivo – di cui fanno parte Marco Vannini, Luciano Mura, Sean Wheeler, Gigi Pittalis, Delfo Poddighe, Riccardo Paddeu e Angelo Amelio – e dal direttore, Pierpaolo Congiatu.

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Sonia