Paci a Orgosolo: “nella battaglia contro lo spopolamento la Regione c’è”

«Nella battaglia contro lo spopolamento la Regione c’è. Non con promesse ma con cose fatte, concrete e già operative. Con una politica mirata e una quantità di investimenti mai visti in passato, per favorire uno sviluppo equilibrato e una forte integrazione fra coste e interno, in cui ogni territorio dice la sua». L’ha detto l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci, chiudendo a Orgosolo il convegno su ospitalità e turismo rurale, organizzato dal Banco di Sardegna in occasione di Autunno in Barbagia.

I PUNTI DI FORZA DELLA SARDEGNA DECLINATI NEI TERRITORI – Il vicepresidente della Regione ha sottolineato che sono diversi punti di forza su cui lavorare per garantire lo sviluppo della nostra regione. «Abbiamo il nostro ambiente naturale, così vario e reso ancora più esclusivo da questo splendido clima: una grande ricchezza, che esiste da milioni di anni e che dobbiamo consegnare alle nuove generazioni, dando loro la possibilità di valorizzare il territorio, tutelandolo e cercando un equilibrio perfetto con la presenza umana. Abbiamo il capitale umano, l’innovazione ovvero le competenze con le quali dobbiamo portare queste tradizioni nel mondo. Tutti questi elementi le comunità locali le declinano ciascuna sul proprio progetto di sviluppo, ognuno con le proprie caratteristiche specifiche, ma sempre attraverso quell’innovazione che crea connessione e che è la nostra porta sul mondo, l’unico modo per superare il gap geografico e infrastrutturale e competere nei contesti internazionali”, ha spiegato Paci.

SCUOLA, MUSEI, ARCHEOLOGIA: TUTTO PASSA DA ISTRUZIONE E CULTURA – L’esponente della Giunta ha poi ricordato la politica della Regione sull’istruzione con il progetto Iscol@. «Investimenti per oltre 250 milioni, più di mille cantieri aperti, nuove scuole baricentriche, che ci permettono di chiudere quelle pluriclassi che sono la negazione assoluta di una vera formazione. E poi tutta l’attività contro la dispersione scolastica, che ha portato a una riduzione degli abbandoni di 5 punti percentuali e il digitale nelle scuole. Una scuola diversa, moderna, nuova – ha assicurato Paci – perché è dall’istruzione che tutto parte e diventa cultura. Stiamo lavorando molto sui musei e anche sull’archeologia, martedì scorso in Giunta abbiamo stanziato 4 milioni per scavi e restauri. Ma tutto questo va messo a sistema: dobbiamo fare rete, perché solo facendo rete si può crescere e far crescere l’intero territorio”.

PIANO IMPRESE 2017-18, OLTRE 215 MILIONI PER ACCOMPAGNARE GLI INVESTIMENTI – E l’impegno della Giunta è forte anche nei confronti delle imprese, le uniche a poter creare posti di  lavoro e dunque sviluppo. «Fra il 2017 e 2018 ci sono oltre 215 milioni di euro disponibili per accompagnare gli investimenti delle imprese sarde in ogni settore. Ma il dato ancora più importante, e che ci fa ben sperare, è che le domande già presentate muovono investimenti per quasi mezzo miliardo di euro. Questo significa solo una cosa: che la fiducia nella ripresa c’è e che le imprese hanno voglia di rimettersi in gioco, noi le stiamo sostenendo e supportando e continueremo a farlo in ogni modo possibile», ha detto Paci.

PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE, 300 MILIONI PER LE ZONE INTERNE  – Infine, la programmazione territoriale, con una formula completamente nuova, come ha ricordato Paci, perché affida ai territori la progettazione del loro stesso sviluppo pur accompagnandoli in ogni fase fino al finanziamento finale. «Per la programmazione territoriale ci sono 300 milioni di euro e tanto entusiasmo dei territori. Sette progetti già chiusi,15 in itinere, 300 comuni coinvolti, praticamente tutta la Sardegna, tranne le zone che hanno piani specifici  come la città metropolitana di Cagliari, il Sulcis e il nuorese.

OTTIMISMO PER IL FUTURO E RISPOSTE AI GIOVANI –  «Voglio ripeterlo, chiudendo il mio intervento: nella lotta contro lo spopolamento la Regione c’è. E sono sicuro che possiamo guardare con ottimismo al futuro, perché lavorando tutti insieme per la Sardegna possiamo dare risposte vere prima di tutto ai nostri giovani, ha concluso Paci».

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Sonia