Peste suina: al via nuovi controlli, restrizioni e abbattimenti per debellare il virus

Novità importanti sono state deliberate oggi dalla Giunta sul versante della lotta al pascolo brado dei suini nelle proprietà dell’Agenzia Forestas in funzione dell’eradicazione della Peste suina africana. L’atto di indirizzo è destinato a Forestas per l’applicazione di specifiche misure nel contrasto della PSA e prevede l’avvio di un programma straordinario di controllo nelle aree gestite, a qualunque titolo, dall’Agenzia per accertare la presenza di suini bradi. Nello specifico, è bene ricordare che in Sardegna il pascolo non confinato dei maiali è pratica illegale e vietata dalla norme. Tali limitazioni si sono rese necessarie per ridurre il diffondersi della malattia evitando il contatto fra i suini domestici e i cinghiali selvatici, in diversi casi portatori del virus. L’atto licenziato dall’Esecutivo Pigliaru coinvolge indirettamente anche i privati che svolgono attività pascolative nei terreni di Forestas, mediante lo strumento della concessione “Fida pascolo”.

Controlli e segnalazioni. Il controllo nelle proprietà dell’Agenzia è affidato, come già previsto nella Determinazione del Responsabile dell’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della PSA n.68 del 29/11/2016, alla lettera c) dell’art.3, al personale del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale (CFVA) e a quello di Forestas. Sono inoltre coinvolti, a pari livello, i Servizi veterinari delle ASSL, gli appartenenti alle forze di Polizia, ai corpi di Polizia locale e le Compagnie Barracellari. Tali soggetti, in caso di accertamento, provvedono alla tempestiva segnalazione dei suini non confinati all’Agenzia Forestas e all’UdP.

Abbattimenti dei suini illegali. Entro le 24 ore dall’accertamento o dall’avvenuta ricezione della segnalazione di maiali al pascolo brado, Forestas notifica ai concessionari delle terre, in cui sono stati individuati gli animali illegali, l’obbligo di procedere al confinamento del bestiame di proprietà per motivi di sanità e di sicurezza. Tale disposizione è finalizzata a consentire il raggruppamento e quindi il depopolamento dei suini irregolari, così come previsto dalla legge, e limitare durante queste operazioni la possibile diffusione del virus PSA da parte delle altre specie animali, che potrebbero fungere da vettore meccanico del virus stesso. La disposizione serve infine per garantire le successive operazioni di pulizia e risanamento del sito.

Chi interviene. Previa adozione della relativa ordinanza, l’UdP provvede alle attività di confinamento, verifica sanitaria e abbattimento dei suini bradi, nonché alle successive operazioni di risanamento e monitoraggio sanitario.

Adeguamento normativo. L’Agenzia Forestas, entro sette giorni dall’adozione della deliberazione di oggi, provvede a integrare il proprio regolamento di concessione delle fide pascolo alla disposizioni indicate nel provvedimento deliberato dalla Giunta.

Recidività e rinnovi fide pascolo. I compendi forestali, all’interno dei quali sono stati rinvenuti suini bradi, sono sottoposti a monitoraggio sanitario continuo e il rinnovo delle concessioni fide pascolo di tali terre è subordinato alla valutazione dell’UdP. Qualora, nei sei mesi successivi all’intervento di abbattimento dei suini irregolari, venga registrata la presenza di altri suini bradi, ciò costituisce motivo ostativo al rinnovo, da parte dell’Agenzia Forestas, delle predette concessioni di fide pascolo, per le due annate agrarie successive.

PSA e premialità su Forestas. Il presidente Francesco Pigliaru, di concerto con l’assessore dell’Ambiente, Donatella Spano, richiama l’Agenzia Forestas ad assicurare una rigorosa applicazione delle presenti disposizioni e a vigilare sulla sua osservanza, costituendo questo: obiettivo e parametro, per l’attribuzione della premialità, in attuazione di quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

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Sonia