Macomer. Chiude la Polizia ferroviaria: insorgono i sindacati

La Polfer di Macomer chiede i battenti. Proprio ieri è arrivata la certezza con la trasmissione del decreto del Ministero dell’Interno agli agenti della Polizia ferroviaria della cittadina del Marghine.

«Nell’ottica della razionalizzazione dei presidi questa scelta è stata affrettata e totalmente irrazionale – attacca il segretario provinciale del Siulp Matteo Baldi. Proprio a Macomer, infatti, è stato appena inaugurato il Centro intermodale che porterà una maggiore concentrazione di attività commerciali, di mezzi e passeggeri proprio in questa zona dell’Isola, dove i numeri andranno ad incrementarsi. Per il centro Sardegna è una gravissima perdita che si riverberà sulla sicurezza dei cittadini».

Insorge anche il deputato di Unidos Mauro Pili, che ha presentato una interrogazione al Governo perché revochi il provvedimento.«Si tratta di un atto di gravità inaudita che già in precedenza abbiamo denunciato – ricorda il parlamentare sardo. È l’ennesimo atto compiuto contro il centro Sardegna che mette a repentaglio la sicurezza in un centro nevralgico dei trasporti isolani. Un fatto gravissimo che si compie a qualche settimana dall’apertura del nuovo Centro intermodale con il silenzio di autorità locali e regionali. Con questo decreto – sottolinea Pili – si sottrae al centro Sardegna e a Macomer quella funzione strategica nello snodo ferroviario principale e si fa venir meno un presidio di sicurezza importante per tutto il Marghine e non solo».

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Sonia