Enti locali: Il nuorese boccia la riforma considerata anticostituzionale e ingiusta

Deriu: «una riforma sugli Enti è necessaria altrimenti si perderanno 40 milioni di euro»

Riforma  Enti locali atto secondo.

Dopo la prima riunione fra i sindaci del territorio avvenuta qualche settimana fa, oggi si è tenuto a Nuoro nella sala consiliare del comune,  un consiglio straordinario richiesto dall’opposizione comunale per  parlare di possibili correzioni da attuare alla riforma sugli Enti locali.

Un’assemblea  allargata  anche ai consiglieri regionali locali  che dovrebbero portare le istanze del territorio all’attenzione del Palazzo Regionale di via Roma a Cagliari.

Il parere dei diversi rappresentanti istituzionali è unanime ovvero che questa riforma porrà in primo piano Cagliari nel ruolo di Città metropolitana e il resto della Sardegna ovvero le Unioni dei Comuni sempre più emarginate e private di  ogni potere decisionale.

Il primo a parlare è stato Roberto Deriu che ha spiegato i punti cardine della nuova riforma sugli enti.

Deriu, voce fuori coro,  ha parlato della necessità di un’attuazione della nuova riforma perché c’è un disegno di legge nazionale che impone il cambiamento.

La soppressione delle nuove provincie a cui seguirà a  breve anche quelle storiche entro sei mesi, lascerà  un vuoto di governabilità incolmabile. «La nuova riforma sugli enti locali ha poco margine d’azione ed è difficilmente modificabile -ha evidenziato Deriu-  ed avrà delle ricadute positive sul territorio» .

Il Consigliere regionale, infatti, ha evidenziato che l’ingresso della Regione in alcune istituzioni culturali del territorio quali l’Università e la biblioteca sortirà un effetto positivo perché significherà  disporre di maggiori finanziamenti.

Infatti se la riforma non si attuerà a breve,  il rischio è quello di perdere 40 milioni di euro già stanziati.

Anche per il consigliere Emilio Usula questa riforma avrà delle ricadute positive in termini di finanziamenti e investimenti per il nuorese.

La discussione si anima quando a parlare è Pietro Pittalis, che forse, per deformazione professionale, fa una vera e propria arringa.

«Questa  riforma  nasce e muore a Cagliari – afferma-  non abbiamo pregiudizi ma ci sono ragioni fondate che questo disegno di legge non deve andare avanti, ciò si evince dalle assemblee che in questi giorni si sono tenute nei nostri centri abitati, dove gli amministratori hanno fatto un fronte compatto per dire no a una politica Cagliaricentrica. La cosa penosa- evidenzia Pittalis- che c’ è che un assessore che va in giro per i territori con promesse di compensazione».

Roberto Bornioli presidente di Confindustria Centrale ha invitato i consiglieri regionali (Deriu compreso) di votare contro la legge sugli Enti locali perché questa è la volontà unanime dei Comuni del Nuorese.

Infine Angelo Carta consigliere regionale e primo cittadino di Dorgali ha evidenziato il fatto positivo di parlare per la prima volta di una riforma di tale valenza con una partecipazione istituzionalmente così allargata.

Dopo i consiglieri regionali, hanno parlato i diversi rappresentanti comunali della maggioranza e dell’opposizione,

La prossima tappa sulla riforma degli Enti  è per questo venerdì alle 17 al Teatro Eliseo di Nuoro dove è in programma un nuovo confronto  tra i primi cittadini del territorio e quelli del Nord Sardegna.

© Tutti i diritti riservati

Share
Published by
Sonia