Elicottero precipitato: primo bollettino medico sulle condizioni salute del pilota

I rottami dell’elicottero precipitato ad Arzana

Permane difficoltà motoria alle gambe, si spera provvisoria

È riuscito l’intervento chirurgico effettuato ieri e vi sono segnali positivi anche se, per ora, permane la difficoltà motoria alle gambe, che potrebbe essere provvisoria e con possibilità di recupero.

È il primo bollettino medico che arriva dal reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Francesco di Nuoro dove venerdì è stato operato il pilota veneto Tommaso Miola, di 35 anni, precipitato con l’elicottero Ecureuil B3 al servizio del Corpo Forestale, mentre tentava di spegnere un incendio ad Arzana in Ogliastra.

Si tratta del primario del reparto, dottor Giuseppe Orunesu, a spiegare la situazione clinica del pilota e il tipo di intervento cui è stato sottoposto:

«Il paziente aveva una frattura al corpo centrale della prima vertebra lombare con dislocazione di frammenti ossei nel canale midollare – ha sottolineato il dirigente di Neurochirurgia. Quindi siamo intervenuti con un intervento di stabilizzazione dorso lombare, inserendo otto viti peduncolari. Bisognerà ora aspettare per capire quali siano i tempi di ripresa».

Oltre che di decorso post operatorio, nel reparto di Neurochirurgia, si parla di tempi di riabilitazione, che per il pilota potrebbero essere lunghi.

«Sono fortunato ad aver salvato la pelle» aveva detto Miola ieri mattina ai colleghi dal letto dell’ospedale.

Sta bene, invece, l’assistente del pilota, Cristian Ligas, di 37, di Gairo, anch’egli a bordo dell’elicottero al momento dell’incidente.

Intanto sulle pendici del monte Idolo ad Arzana proseguono gli accertamenti della magistratura e dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) che ha mandato in Ogliastra il suo nucleo investigativo per ricostruire la dinamica dell’incidente.

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Sonia