Città in Comune. Nuoro: rifiuti, una storia infinita

A proposito della recente sospensione del bando per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la Città in Comune interrviene con una nota nella quale sostiene con sconforto che quanto accaduto “intuitivamente facilmente prevedibile”.

«Quando una azione amministrativa viene proposta dopo un quinquennio trascorso in lungaggini per la stesura di un bando – scrive la Segreteria politica – e non si ravvisano neanche i tempi per una sua conclusione, non si può che rimanere interdetti e nemmeno tanto meravigliati, considerata la inconsistente azione amministrativa caduta in un lungo letargo».

Il movimento fa notare che le conseguenze per la città e i cittadini saranno serie che produrrà il “perdurare del contratto attuale con sua rivisitazione in aumento dei costi per la proroga del servizio” (l’ottava); “una pesante ricaduta dei nuovi costi sui cittadini” e “un prolungamento dei tempi per arrivare ad un verosimile adeguamento del servizio e contestualmente (parrebbe) una riduzione dei costi”.

«In tempi di magra e di “crisi” – proseguono Maria Boi, Francesco Fadda, Luigi Floris, Paolo Manca e Pierpaolo Saba – il tutto sarebbe tornato vantaggioso per una città fortemente indebolita e fiaccata dalle politiche messe in atto dalla attuale maggioranza di governo.

L’ottava proroga non ancora regolarizzata fra Comune e Nuoro Ambiente, e ancora non pubblicata sul sito della Amministrazione nell’albo pretorio, pone dubbi sulla regolarità delle prestazioni che senza proroga, pur rappresentando un servizio di igiene sanitaria essenziale, ha necessità della continuità amministrativa che le norme prevedono. L’applicazione delle regole in questa città, possono discrezionalmente e impunemente essere saltate senza imbarazzo.

Il nuovo bando parrebbe prevedere “cosi dicono”, e insieme comportare un risparmio per i cittadini. Per questo estendono i tempi del completamento del bando.

Si allungano oltre alle possibilità di risparmio, i tempi per l’acquisto delle buste per la raccolta che i cittadini dovranno comperare, e che rappresentano dopo una prima e superficiale lettura, uno dei tanti mutamenti – conclude la nota – dubbi relativamente al nuovo capitolato che ci riserverà più di una sorpresa».

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Sonia