Una Magia terminata troppo presto

Rifiuti in primo piano sullo sfondo dell’Ex Mercato Civico

Rifiuti di ogni tipo abbandonati nei punti più nascosti e in piazza Mameli neanche un cestino

Sembra essere durata troppo poco la Magia che di recente ha portato agli onori delle cronache la Piazza Mameli.

Rifiuti accumulati da giorni in un angolo

Rimossi lustrini, paillets, laghetti e ochette che hanno caratterizzato il maquillage riservato alla Piazza in occasione della manifestazione recentemente ospitata nell’Ex Mercato Civico (evento che si è svolto senza mancare di suscitare una fitta scia di polemiche da parte dei più scettici), la location torna alla sua solita routine, seppur abbellita da due “bonsai giganti” di ulivo, che al momento sembrano godere di buona salute e non patire più di tanto vita “in cattività” all’interno di due aiuole posticce, oltretutto abbellite da piantine di ciclamini. Sono tornati al loro posto anche gli oleandri, ripiantati nelle aiuole da cui erano stati recisi anch’essi per l’occasione.

Questo è quello che si nota a un primo sguardo, non troppo attento.

Se decidiamo, però, come in tanti fanno ogni giorno, di trascorrere la nostra pausa pranzo sulle panchine della Piazza che la realtà è un’altra. Iniziamo a notare che negli angoli più o meno nascosti della stessa, giacciono da giorni cumuli di rifiuti, in gran parte costituiti da cartoni e buste colme di bottiglie di birra, vino e liquori vari (scolati e abbandonati sul posto in barba all’ordinanza che ne vieta il consumo e l’abbandono sulle pubbliche vie, piazze e scalinate dopo le 22,00).

Rifiuti abbandonati su una panchina

Non mancano poi cartacce e resti di panini consumati sul posto e poi tranquillamente abbandonati sulle panchine, anche perché in pochi sembrano avere la voglia e, soprattutto, il senso civico di trasportare i rifiuti fino al cestino più vicino che si trova “solo” nell’adiacente piazza Vittorio Emanuele.

La mancanza, grave, di cestini porta rifiuti in un luogo come questo, utilizzato quotidianamente per una pausa pranzo all’aria aperta da decine di persone, siano essi studenti, impiegati o professionisti, non giustifica comunque un comportamento incivile, riprovevole come questo, oltretutto poco rispettoso della propria città e di un luogo ormai divenuto di prestigio come questo.

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Sonia