Arte a Palazzo: il Comune si trasforma per un giorno in Galleria d'arte

Il Palazzo Civico apre le porte al pubblico in occasione della Giornata Europea del Patrimonio

Giuseppe Biasi, Il Pomeriggio, olio su tela, 1930 ca. (© foto S.Novellu)

Il pezzo forte dell’esposizione è stato “Il Pomeriggio”, opera di grandi dimensioni (251-191 cm) dipinta da Giuseppe Biasi intorno al 1930 e donata dalla famiglia Crovetti-Dori al Comune di Nuoro lo scorso 16 settembre. La donazione è stata effettuata per volere dell’ing. Lucio Crovetti-Dori, scomparso di recente, il quale in questo modo ha voluto onorare la memoria del proprio genitore e del nonno, che furono costruttori nel Capoluogo barbaricino per lunghi anni. L’olio sarà esposto in permanenza nel Museo MAN.

Per tutta la giornata di ieri, sabato 20 settembre, in occasione della Giornata Europea del Patrimonio, l’Amministrazione ha aperto al pubblico i locali del primo piano del Palazzo Civico, trasformandoli per un giorno i galleria d’arte con l’esposizione dei capolavori della propria Collezione d’arte, in gran parte proposta in permanenza negli spazi del MAN.

Antonio Ballero, Autoritratto, china su carta, 1921 (© foto S.Novellu)

Parte delle tele sono fruibili tutto l’anno nei corridori del Palazzo. Ieri, però, i visitatori hanno potuto avere una visione d’insieme della Collezione, riallestita per l’occasione (con tanto di visite guidate), grazie anche all’apertura di alcuni spazi, come l’uffico del Sindaco, in cui fanno bella mostra di sé parte delle opere.

Cento opere in tutto, un distillato dell’arte sarda di fine Ottocento e Novecento.

Presenti tutti i maggiori artisti nuoresi, da Antonio Ballero a Sebastiano Satta, compresi, tra gli altri, Giovanni Ciusa Romagna, Bernardino Palazzi, Francesca Devoto, Francesco Congiu Pes, Gino Frogheri e  Pietro Costa.

Umbero Bonetti, Nuoro, Palazzo delle Poste, tecnica mista, anni ’30 (© foto S.Novellu)

Il folto pubblico ha avuto modo di ammirare opere note, come le lunette dell’Aula consiliare del Vecchio Palazzo Comunale di corso Garibaldi, eseguite tra il 1924 e il 1926 da Mario Delitala, o il piccolo olio “Paesaggio campestre con pastore e gregge” di Sebastiano Satta, trafugato dal Palazzo nel settembre del 2007 e recuperato dai Carabinieri in circostanze fortuite nel giungo dell’anno successivo, e meno note, tra le quali, sei “Aeroviste” di Umberto Bonetti, tecniche miste commissionate all’artista viareggino dal Regime Fascista per propagandare gli interventi architettonici delle Città di Fondazione e in altre località come Nuoro.

Proprio un’opera di Bonetti è stata scelta per la copertina del catalogo, curato da Paola Dore, Arte a Palazzo. 100 opere della Collezione Comuale, edito dal Comune di Nuoro, col contributo della Fondazione Banco di Sardegna.

Visto il grande successo di pubblico, si è trattato certamente un’esperienza  da ripetere.

S. Novellu

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Sonia