Questione Piazza Satta e ordinanza del sindaco: la parola ai giovani

Nuoro, piazza Satta (foto S. Novellu – Cronache Nuoresi)

«La soluzione è semplice: poniamo i contenitori all’interno della piazza»

In seguito agli animati scambi di opinioni e alle discussioni che hanno avuto luogo sui social network riguardo alla questione di Piazza Satta e alla nuova ordinanza firmata dal sindaco Alessandro Bianchi, i giovani nuoresi alzano la voce volendo mettere in chiaro le loro posizioni.

Ognuno la pensa a modo suo, l’argomento è vasto e li riguarda in prima persona, i pensieri sono differenti e talvolta contrastanti, ma c’è una riflessione che li accomuna: «la nostra piazza va vissuta e rispettata, è il nostro punto d’incontro, all’interno ci si diverte e si passano piacevoli serate tra amici».

A partire dal 5 Luglio è entrata in vigore l’ordinanza che vieta il consumo di alcolici nella maggior parte delle aree del centro della città, eccezion fatta per i locali regolarmente autorizzati alla vendita, dalle ore 24:00 alle ore 6:00. Le sanzioni per coloro i quali non rispetteranno tale normativa vanno dai 25 ai 500 euro.

«É evidente il collegamento tra le due situzioni, un pò meno, al contrario, l’utilità, le finalità e l’eventuale riuscita dell’ordinanza”» sottolineano all’unisono i ragazzi.

P.zza Satta invasa dai rifiuti (foto S. Novellu – Cronache Nuoresi)

Le opinioni dei ragazzi: «Piazza Satta è un simbolo di Nuoro, punto di passaggio per i turisti che intendono visitare la città, il sindaco si è mosso in questo modo per tenere alto il nome del capoluogo barbaricino. Tenere uno dei luoghi di maggiore attrazione pulito è suo compito, anche se non credo sia questo il modo migliore per risolvere la situazione» afferma Mirko.

Alessandro mette invece in evidenza il problema riguardante la mancanza di appositi contenitori per i rifiuti: «basterebbe porre dei cestini di adeguata grandezza e noi ragazzi non avremmo alcun problema a depositare bottiglie, bicchieri e quant’altro all’interno di questi».

«Il sindaco vuole evitare l’eccessivo consumo di alcolici?» si domanda Antonio, il quale propone l‘organizzazione di eventi ed occasioni interessanti e aperti a tutti, in grado di favorire un sano e divertente intrattenimento. «Nuoro è morta, si sta ulteriormente svuotando, non vi sono punti di ritrovo differenti dalle piazze e dai bar per stare uniti, per passare le serate in compagnia, non vi sono valide alternative» sostiene».

Marco ritiene che la ricerca di un colpevole non porti da nessuna parte, così come il tentativo di addossare tutte le colpe ai giovani: «Personalmente mi sono interessato alla questione notando il comportamento scorretto di una persona che ha posto su facebook, agli occhi di tutti, la foto di un nostro coetaneo che stava poco bene disteso sopra una pietra della piazza. Perchè non aiutarlo? perchè non preoccuparsi delle sue condizioni? Perché far finta di niente? Le soluzioni erano tante, quella scelta è stata la meno opportuna» sentenzia seccamente.

C’è inoltre chi pensa che tale normativa risulterà fine a se stessa, poco intelligente: «e se i ragazzi anticipassero l’orario in cui si ritrovano per stare insieme e bere qualcosa? Cosa cambierebbe? La piazza risulterebbe ugualmente sporca ma con qualche ora d’anticipo» dice Francesco, profondamente scettico e poco fiducioso.

Concerti, spettacoli teatrali in piazza, esibizioni di artisti vogliosi di mettersi in evidenza, sono queste le proposte più gettonate tra i ragazzi, i quali pongono in primo piano una problematica a parer loro presa scarsamente in considerazione: «Chi si occuperà di far rispettare l’ordinanza? Siamo sicuri che i vigili inizieranno a occuparsi seriamente di tale situazione? Ricordiamoci che è la terza volta che il sindaco mette la firma e tenta di proporre tale iniziativa, le volte precedenti si sono rivelati veri e propri fallimenti» affermano i giovani.

«Se questo è un tentativo volto a sconfiggere la cultura dei bar è meglio rivederlo. Molti di noi studiano, non hanno un lavoro o uno stipendio, anche per questo la serata in piazza sostituisce l’ingresso all’interno di un locale che sarebbe economicamente più gravoso» conclude Franco, il quale si mostra perplesso e addiritura convinto che uno degli obiettivi di tale mossa possa essere il rilancio dei bar.

«Collegandomi al discorso di Alessandro posso garantire che la soluzione più semplice ed idonea è la collocazione dei contenitori nelle “zone rosse” della città – spiega Gianfranco – la quale permetterebbe a tutti i Nuoresi di vedere la propria via o la propria zona di residenza in condizioni decenti anche la domenica mattina».

I giovani appaiono aperti al dialogo, pronti a trovare la via ideale per porre fine a una telenovela che li ha coinvolti e che, probabilmente, potrebbe risolversi con dei semplici accorgimenti da loro proposti in maniera corretta ed educata.

G.Bollas © Tutti i diritti riservati

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Sonia