martedì 23 aprile 2019, Aggiornato alle 17:35
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Arrestato in Egitto Giovanni Battista Merello

Arrestato in Egitto Giovanni Battista Merello

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Nuoro, Comando Provinciale della Guardia di Finanza (foto S. Novellu – Cronache Nuoresi)

Nuoro, Comando Provinciale della Guardia di Finanza (© foto S. Novellu – Cronache Nuoresi)

In manette l’imprenditore turistico alberghiero latitante da mesi

La Polizia egiziana, su ordine di cattura internazionale emesso dalla Procura di Nuoro, ha arrestato a Hurgada (Egitto) Giovanni Battista Merello, latitante da mesi. L’uomo è stato poi ricondotto in data il 10 luglio 2014 dagli agenti dell’Interpol – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

Nei confronti di Merello, nato a Quartu Sant’Elena, il 04-05-1976 (operante nel settore turistico-alberghiero con strutture ricettizie ubicate in varie parti della Sardegna (l’Hotel “Royal” di Olbia, l’Hotel “Grande Baia Resort”, di San Teodoro e l’Hotel “Brancamaria” di Dorgali, l’Hotel Rocce Rosse di Teulada, oltre ad altre attività alberghiere ad Arbatax, Carloforte, Porto Cervo, Bosa e attività di ristorazione a Cagliari), era stato emesso il provvedimento di arresto da parte del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Nuoro, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Nuoro – Dr. Andrea Schirra, nell’ambito di un’importante operazione, nata nell’estate del 2013, nel settore dei reati fallimentari e societari.

In data 09 dicembre 2013, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Nuoro, su richiesta della Procura nuorese, aveva emesso appositi decreti con cui disponeva la misura cautelare della custodia cautelare in carcere per Merello e la misura degli arresti domiciliari in abitazione per la sorella Claudia, accusata di concorso, truffa e bancarotta fraudolenta.

L’imprenditore, infatti, in concorso con la sorella Claudia, attraverso una gestione poco trasparente degli alberghi gestiti (che avevano fatto registrare elevati volumi d’affari) e un comportamento truffaldino tenuto nei confronti di numerosi dipendenti (ai quali per mesi non aveva corrisposto il salario spettante) e fornitori (a cui non aveva pagato le fatture), dopo aver causato l’insolvenza delle varie società (per le quali la Procura di Nuoro aveva presentato e ottenuto istanza di fallimento) da lui amministrate, le aveva improvvisamente abbandonate al loro destino e si era rifugiato all’estero.

Nel corso dell’estate del 2013, presso l’hotel “Royal” di Olbia i dipendenti avevano abbandonato senza preavviso la struttura, lasciando tutti i clienti privi di assistenza, in conseguenza del dissesto gestionale dalla società. Presso l’hotel “Grande Baia” di San Teodoro, inoltre, si era verificato un grave fenomeno di overbooking, in quanto l’hotel aveva accettato prenotazioni in numero molto superiore rispetto ai posti disponibili. Dipendenti, personale delle pulizie e turisti avevano fortemente protestato contro i gestori degli alberghi. In numerosi casi c’erano stati anche dei licenziamenti ingiustificati. I turisti truffati e infuriati avevano anche immediatamente riempito i vari social networks con pesanti critiche e giudizi negativi.

Nel mese di marzo del 2014, a causa del persistere dell’irreperibilità di Merello, la Procura della Repubblica di Nuoro ha emesso un apposito ordine di arresto internazionale da eseguirsi a vista. A seguito delle indagini, Merello (latitante da oltre 6 mesi), è stato localizzato nella città di Hurgada dove lavorava come direttore di albergo.

Le informazioni acquisite hanno consentito alle Fiamme Gialle nuoresi, anche mediante l’avvio di stretti e frequenti rapporti di collaborazione con l’Ufficio Interpol – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, di giungere nel mese di luglio all’arresto del latitante in Egitto e al suo immediato trasferimento nelle carceri italiane al fine di essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

© Tutti i diritti riservati

 

Lascia un commento