MAN: Dans un ocean d'images

Dans un ocean d’images

Venerdì 4 aprile alle ore 18:30 il Museo Man, nell’ambito degli eventi collaterali promossi in occasione della mostra Robert Capa. Una vita leggermente fuori fuoco presenterà al pubblico, in collaborazione con il Consorzio per la Pubblica Lettura S. Satta, il film documentario Dans un ocean d’images della filmaker canadese Helen Doyle. La proiezione si terrà nell’auditorium della Biblioteca Satta.

Il documentario è una riflessione profonda sul significato e sul potere delle immagini fotografiche. La tecnologia digitale e internet hanno profondamente inciso sulle modalità e sui tempi di produzione e circolazione delle immagini e di riflesso sulla loro ricezione; partendo da queste considerazioni, la regista ha seguito e intervistato dieci artisti fotografi e reporter impegnati nel loro lavoro di denuncia per riportare al nostro sguardo le immagini delle guerre e delle miserie del mondo.

Attraverso la fotografia di Alfredo Jaar che diventa attivismo politico, la lotta contro la mafia siciliana di Letizia Battaglia, l’Algeria di Nadia Benchallal, le immagini dei conflitti in Asia di Philip Blenkinsop, le tracce ricostruite da Bertrand Carrière sulle spiagge della Normandia, lo story telling di Stanley Greene, l’Irak di Geert van Kesteren, le graphic novels di Sera Phousera Ing, le fotografie poetiche dell’Afganistan di Lana Šlezić e la messa in scena di guerre in miniatura di Paolo Ventura, il documentario sottolinea l’importanza dell’esperienza e della pratica autoriale, ricordando che le immagini fotografiche sono materia da trattare con responsabilità e con cura.

Helen Doyle, sceneggiatrice e regista indipendente, è tra le fondatrici del gruppo Vidéo Femmes in Quebec dove ha diretto e prodotto film su tematiche femminili e, successivamente, della società di produzione Tatouages de la mémoire. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio FIFA di Montreal e il Yorkton Golden Sheaf Awards.

Share
Published by
Sonia