Le scuole nuoresi dopo Cleopatra

Saiu presenta interrogazione urgente al Sindaco

A una settimana dall’alluvione che ha colpito la Sardegna i segni, anche a Nuoro, del passaggio del ciclone Cleopatra sono ancora evidenti.

I cedimenti dell’asfalto e le transenne che segnalano e delimitano zone di pericolo sono molti in città. I danni causati dalla forza dell’acqua sono notevoli sia per quanto riguarda gli edifici pubblici che quelli privati, soprattutto in alcune zone di Nuoro.

Nelle scuole cittadine la situazione può ancora dirsi di emergenza. Le forti precipitazioni che si sono abbattute in questi giorni hanno infatti aggravato lo stato degli immobili, già piuttosto compromesso. Nel 2011 un report stilato dagli uffici comunali e portato a conoscenza dei consiglieri definiva “insufficienti” le condizioni di sicurezza di otto scuole cittadine su nove. Lo stato di manutenzione era definito “scarso” per tutte e nove le scuole. Cinque strutture erano prive della certificazione di idoneità statica, così come preoccupante era l’assenza, in molti casi, delle certificazioni degli impianti.

Nei giorni di pioggia sono state segnalate da famiglie e insegnanti infiltrazioni d’acqua nei muri e nuove crepe.  Al ritorno degli alunni sui banchi e dei bambini negli asili la situazione non appare rassicurante. In alcune scuole le caldaie hanno subito danni e sono fuori uso. I genitori si sono dovuti attrezzare e portare da casa stufe per scaldare le aule.

Ecco perché questa mattina abbiamo presentato un’interrogazione urgente per conoscere, dopo il passaggio del ciclone Cleopatra, lo stato delle strutture che ospitano sia le scuole che gli asili. In questi giorni sono state moltissime le preoccupazioni espresse dai genitori per il ritorno dei propri figli in strutture sulla cui sicurezza occorre evidentemente fare il punto.

Al Sindaco, che attualmente conserva anche la delega ai lavori pubblici, abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio lo stato delle scuole e degli asili che rientrano nella competenza del Comune. Quali danni hanno riportato le strutture e che tipo di interventi, almeno di prima necessità, richiedano. Di chi sia la competenza nell’accertamento delle condizioni di sicurezza delle scuole e quali esiti siano stati riportati. Se questa attività di indagine sia già iniziata ed entro quale termine sarà conclusa. È evidente che una delle priorità, adesso, sia proprio quella di iniziare a fare una stima dei danni subiti e degli interventi necessari. E bisogna iniziare dalle scuole e dagli asili.

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Sonia