Quattro arresti per rapine in banca del 2012

La conferenza stampa dei Carabinieri
(foto S. Meloni – Cronache Nuoresi)

Coinvolto un dipendente del Ministero dell Interno

La dinamica era questa: il forestiero entrava  in banca a viso scoperto, come un cliente qualsiasi. Una volta allo sportello, estraeva l’arma da fuoco e intimava all’impiegato di far entrare gli altri compagni. Alessio Cherchi di Monastir (1978), Antonio Maria Boi di Oliena (1990), Antonio Lovicu di Oliena (1978) e Giovanni Gungui di Oliena (1989), sono stati arrestati intorno alle sei del mattino, con l’applicazione della misura cautelare emessa dal G.I.P. Del tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu.

L’accusa nei loro confronti è quella di essere gli esecutori materiali rispettivamente di due rapine a mano armata avvenute nel 2012. La prima il 26 settembre ai danni della Banca di Credito Sardo di Oliena, la quale fruttò ai malviventi la somma di circa 6000 euro in contanti. La seconda perpetrata il 5 0ttobre contro la Banca Unicredit di Nuoro, (per la quale, per ora non è indagato Antonio Lovicu), non andò a segno semplicemente perché l’orario scelto dai malviventi, le 19 di sera, non era quello consono alle operazioni di cassa e di conseguenza non vi era alcuna disponibilità di denaro contante.

I quattro, arrestati in modo cautelativo (sono ancora in corso le indagini e nella giornata di oggi sono state eseguite anche quattro perquisizioni domiciliari ad Oliena), sono stati definiti in sede di conferenza dal Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Nuoro Marco Keten e dal Vice Comandante Andrea Mazzanti «un gruppo pericoloso con nuovi obiettivi criminosi da compiere».

Il puzzle del legame tra i malviventi è stato ricostruito attraverso gli ambienti che frequentavano e le intercettazioni telefoniche specialmente tra Lovicu e Cherchi che hanno fatto il militare assieme, un’amicizia che ha portato Alessio Cherchi di Monastir, pizzaiolo e l’unico incensurato, nei giri malavitosi barbaricini. Mentre Lovicu è dipendente amministrativo del Ministero della Difesa a Cagliari e gli altri due (Gungui e Boi) sono disoccupati.

L’aspetto inconfondibile di Boi, poi ha portato al riconoscimento di tutto il gruppo. Infatti la sua eccessiva magrezza e l’andatura claudicante erano state notate da alcuni testimoni presenti durante le rapine ai due Istituti di Credito.

Questi stavano pianificando nuove azioni criminose che sono state intercettate attraverso le conversazioni telefoniche avvenute tra loro, nelle quali si ironizza sarcasticamente che qualcun altro li aveva preceduti di un giorno sul colpo messo a segno qualche tempo fa a danni dell’Eurospin di Nuoro.

Le indagini hanno portato al ritrovamento degli indumenti usati inequivocabilmente durante le rapine: passamontagna e guanti, definiti dagli investigatori il “kit” del perfetto rapinatore.

Per l’operazione sono stati impiegati 45 militari in quanto i quattro al momento dell’arresto, si trovano in diverse province della Sardegna. Sono state coinvolte la locale stazione di Oliena, il reparto Squadriglie del Commando Provinciale Carabineri di Nuoro, la Compagnia di Dolianova (Ca), di Valledoria (SS), di San Vito (Ca) e unità cinofila dello squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna) di Abbasanta (Or). I quattro si trovano sono stati condotti Bade e Carros a Nuoro, Buon Cammino a Cagliari e nella prigione di Sassari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sonia Meloni

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