giovedì 13 dicembre 2018, Aggiornato alle 6:45
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Non apre il CPR: la Regione revoca il bando di gestione da 3,5 milioni di euro

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Nuoro, gruppo di migranti davanti alla Questura (foto S.Novellu)
Nuoro, gruppo di migranti davanti alla Questura (foto S.Novellu)

 

La Prefettura di Nuoro ha revocato il bando di gara europea per la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri di Macomer.

La notizia è stata divulgata ieri dall’assessore agli affari generali Filippo Spanu.

L’accordo tra Ministero, Regione e Comune salta perché precisa Spanu: «il CPR doveva servire da dissuasore per gli sbarchi dall’Algeria destinato alla detenzione amministrativa di 90 giorni per il rimpatrio. Questo a sostegno della sicurezza dei cittadini sardi, e con precise tutele di dignità umana per i destinatari dei provvedimenti di detenzione, ora, nessun punto d’incontro con il Ministero – aggiunge Spanu – stravolge le regole e  rinvia sine die il bando».

Tra le motivazioni della revoca si parla anche di riduzione dei costi di gestione, «quindi è da presumere che la qualità  media dei servizi sarà diminuita o che, peggio, si valuta di aumentare non solo il periodo di detenzione (cosa assolutamente non condivisa) ma di aumentare i numeri delle presenze» spiega l’assessore e aggiunge: «dopo aver inutilmente, per mesi, chiesto un confronto con il Ministro Salvini, la Regione – spiega l’assessore – non ha avuto alcun riscontro e nel frattempo vengono cambiate in corsa le regole oggetto di accordi sottoscritti. Stupisce infine che mentre si afferma ovunque di voler rafforzare la sicurezza dei cittadini vengano compiuti atti che porteranno inevitabilmente a smontare proprio gli strumenti (come il CPR di Macomer) tanto faticosamente impostati per  un governo effettivo dei flussi irregolari, quale quello algerino».

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