martedì 13 novembre 2018, Aggiornato alle 15:27
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Sequestro sventato a Cagliari. Arrestato il fratello di Marco Sau: per la Polizia era il custode dell’arsenale

Sequestro sventato a Cagliari. Arrestato il fratello di Marco Sau: per la Polizia era il custode dell’arsenale

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Davide Sau e alcuni degli articoli sequestrati a casa sua
Davide Sau e alcuni degli articoli sequestrati a casa sua

Sau si trovava ai domiciliari per aver svaligiato con un complice l’abitazione di un pensionato di 92 anni a Mamoiada

 

Nel garage della sua abitazione è stato recuperato un piccolo arsenale, marijuana e anche una ” Dea madre” probabilmente risalente al neolitico.  Sono scattate ieri sera le manette per Davide Sau l’altro componente della banda che secondo la Polizia avrebbe voluto sequestrare in casa il titolare di due noti ristoranti di Cagliari, Alberto Melis.

Targhe, attrezzi da scasso e munizioni sequestrati a casa di Davide Sau

Targhe, attrezzi da scasso e munizioni sequestrati a casa di Davide Sau

Per la Questura del capoluogo Davide Sau, 33 anni, di Sorgono, fratello dell’attaccante del Cagliari Marco Sau, era  il  custode dell’arsenale della banda. La sua abitazione è stata perquisita: nell’appartamento di via Is Maglias 21, (dove Sau era domiciliato) non è stato trovato nulla ma nel garage sono state recuperate una 1 pistola Beretta calibro 7,65 matricola “B92346W”, con relativo caricatore rifornito di 8 proiettili dello stesso calibro, risultata provento di furto in abitazione nel maggio scorso; una pistola marca Bruni modello 92 cal. 9 mm. con la canna modificata, e relativo caricatore rifornito con 4 proiettili calibro 38; 37 cartucce calibro 7,65 e 52 cartucce calibro 9 x21 ed 8 calibro 380; 5 buste in cellophane del tipo sottovuoto contenente sostanza stupefacente vegetale essiccata del tipo Marijuana, per un peso complessivo di circa 3 Kg.; una confezione di colore bianco di forma cilindrica, lungo 460 mm e con diametro di 60 mm., per un peso complessivo di kg 1,560, contenente esplosivo commerciale, comunemente usato per lavori di sbancamento in cave, del tipo “EXEM 100; vari caschi da motociclista del tipo jet ed uno integrale, indumenti per il travisamento, guanti e fascette da elettricista; diverse targhe di veicoli, anche di motoveicoli della Polizia Municipale, provento di furto. La perquisizione è stata eseguita unitamente al personale dell’unità cinofila della Guardia di Finanza con cane a.d. “Ambra matricola GF-3745” e alla Squadra Artificieri e Antisabotaggio con cane a.d. “ABBA matricola GF-4147”.

Sau era stato arrestato nel maggio scorso per aver svaligiato con un complice l’abitazione di un pensionato di 92 anni a Mamoiada (APPROFONDISCI) e da allora si trovava ai domiciliari. La Polizia è arrivata a lui nell’ambito dell’indagine sul progetto di sequestro di persona a scopo di rapina che sabato scorso ha portato all’arresto di Michele Pili, 41 anni di Aritzo (Nuoro), Mario Calledda, di 38 di Sestu (Cagliari) e Angelo Pisano, di 46 di Cagliari. L’esistenza dell’abitazione-covo di Sau, nel quartiere di Is Mirrionis, è emersa nel corso delle intercettazioni che hanno preceduto questi tre arresti. Secondo gli investigatori, infatti, la casa di Sau potrebbe essere stata utilizzata come deposito da altri gruppi criminali.

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento