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Lettera ad Arru dai pazienti ustionati e oncologici: “noi privati delle cure per un professore”

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Cagliari, l'ingresso all' ospedale Brotzu (foto S.Novellu)
Cagliari, l'ingresso all' ospedale Brotzu (foto S.Novellu)

I pazienti da un anno chiedono un incontro con l’assessore regionale alla Sanità ma vengono praticamente ignorati

Siamo i pazienti del Comitato Spontaneo Volontario “ No alla chiusura della Chirurgia Plastica e Centro Ustioni dell’ Ospedale G. Brotzu di Cagliari”.

«Il gruppo si è costituito un anno fa, quando abbiamo capito che ci avrebbero scippato del Reparto in cui eravamo assistiti per le nostre patologie».

Questa lettera è un accorato appello dei pazienti ustionati e oncologici all’assessore Luigi Arru, perché dopo lunghe battaglie venga organizzato un incontro per risolvere una situazione drammatica creatasi dopo il trasferimento Struttura Complessa di Chirurgia Plastica e Centro Ustioni dell’ AO Brotzu al Policlinico di Monserrato.

«Oggi facciamo i conti con una grave carenza assistenziale e con le prevedibili criticità che questo “trasferimento”, da Lei disposto con una delibera del Luglio 2017, ha provocato. Tutti sappiamo che si è attuato per attribuire l’ incarico di direttore ad un professore universitario che gode della fiducia del Rettore – e questo è l’ unico “contenuto” della sua decisione. Ma, in danno di noi pazienti, è stata dispersa la professionalità e la casistica del Reparto del Brotzu. Insomma, è stato cancellato il luogo dove doveva essere costituzionalmente garantito il nostro diritto alla salute».

«Lei non ha voluto ascoltare le nostre preoccupazioni, ignorando anche la richiesta di un incontro che abbiamo formulato tempo fa . Rimaniamo, quindi, perplessi alla notizia che Lei sta girovagando la Sardegna al fine di rassicurare altri pazienti che “i piccoli ospedali sono salvi” e non verranno chiusi nonostante la loro previsione nella Riorganizzazione della Rete ospedaliera sarda sia in contrasto con i contenuti prescrittivi del DM n.70/2015. Lei difende la Riforma strenuamente nei confronti del Ministro della Sanità, sottolineando che le peculiarità geografiche della nostra Regione giustificherebbero, ex art.3 del medesimo DM , le incoerenze rilevate dagli “Uffici Governativi” e rese note con la ormai nota lettera inviataLe da Roma il 7 Settembre 2018.

Lei dice di operare “nel rispetto delle norme” e dando credito alle sue parole è incomprensibile che abbia disposto questo spostamento, il quale, non è affatto previsto tra le pagine dell’ Atto Consiliare approvato il 25 Ottobre 2017 e pubblicato sul B.U.R.A.S.. Nella citata Riforma si è stabilito che gli 11  posti-letto relativi all’ offerta specialistica della Chirurgia Plastica per il Sud Sardegna devono essere attribuiti nella loro totalità all’ AO Brotzu, Presidio di II° Livello, D.E.A. di II° Livello e HUB. Non soltanto, dunque, non si riscontra alcun riferimento al trasferimento ma non vi sono neanche i presupposti ex legge per l’ operatività di tale struttura complessa fuori dalle mura del Brotzu. Tanto meno può essere attivata al Policlinico di Monserrato, D.E.A. di I° Livello, dove il DM n.70/2015 non prevede alcuna offerta specialistica della Chirurgia Plastica. Quindi, perché decidere questo trasferimento che ha cancellato un Reparto di rilevanza regionale ed è in palese violazione del DM n. 70/2015? Lei dice che, applicando la Riforma, verranno garantiti i L.E.A. ma come assicurarli ai pazienti Ustionati dopo aver deciso anche la soppressione dell’accorpato Centro Ustioni, l unico per il Sud Sardegna? D’altronde, la nuova struttura del Policlinico, che non avrà un Centro Ustioni, non è stata ancora organizzata – quindi non vanta una casistica – ed addirittura non si riesce neppure a completarne la pianta organica. Le medesime Direzioni Aziendali AO Brotzu – AOU hanno attuato il trasferimento omettendo clamorosamente qualunque riferimento alla riforma e violandone i principi normativi.  Il nuovo reparto al Policlinico nascerà sotto i peggiori auspici, tra le macerie fumanti della Struttura di Chirurgia Plastica dell’azienda Brotzu che anche Lei ha contribuito a distruggere. Noi sospettiamo che al Ministero della Salute non siano informati di questo trasferimento – chiusura…Perché Lei, Dott. Arru, non avrebbe potuto giustificare lo spostamento di 6 Km della Struttura di Chirurgia Plastica – da Cagliari a Monserrato – invocando l’ eccezione dei vincoli contemplati dall’ art. 3 del DM n.70/2015».

«Restiamo in attesa di una Sua risposta» conclude il Comitato.

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