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Rilancio del Nuorese. Al via la parte operativa del piano: Università, settore lapideo e periferie

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Incontro in Provincia tra sindacati e amministratori locali
Incontro in Provincia tra sindacati e amministratori locali

 

Il Piano del Nuorese è entrato nella fase operativa. Nella sede della Provincia, a Nuoro, alla presenza dell’assessore degli Affari Generali Filippo  Spanu, si è svolta una riunione per fare il punto sulle attività in corso. Sono intervenuti, oltre all’esponente della Giunta, l’amministratore della provincia Costantino Tidu, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, i responsabili della segreteria tecnica ed i dirigenti regionali interessati allo sviluppo di tutte le azioni. «Abbiamo fatto – ha detto Spanu – una puntuale verifica sull’avanzamento amministrativo e accertato che diverse azioni sono partite, soprattutto quelle relative alla governance degli ambiti culturale ed ambientale con particolare riferimento al progetto Visit nuorese. Sono in fase di realizzazione le azioni sulla scuola e si sta completando la progettazione avanzata degli interventi che riguardano l’università. Con gli amministratori della Baronia abbiamo esaminato l’iter del progetto di sviluppo del settore lapideo ad Orosei e Galtellì, il cui iter amministrativo sarà completato alla fine di questo mese».

Nel corso del prossimo mese di ottobre verrà convocata la Cabina di regia partenariale del Piano di Rilancio del Nuorese, per una puntuale verifica condivisa. Sui progetti per la città di Nuoro (Area vasta) , Spanu ha ricordato «che la Regione sta investendo 12 milioni di euro collegati al finanziamento del Piano delle periferie inopinatamente definanziato dal governo Conte».

Nel denunciare la pericolosità di questa decisione dell’Esecutivo nazionale, l’assessore ribadisce che «concordemente con le azioni intraprese dal sindaco Soddu e con il lavoro dell’amministratore Tidu, la Giunta manterrà i suoi impegni e darà corso in sede di conferenza Stato-Regioni a tutte le iniziative necessarie per evitare che tale sciagurata azione venga confermata. Sul Piano delle periferie – conclude Spanu – abbiamo puntato tutti, Regione, Provincia e Comune, per disegnare un futuro sostenibile e illuminato per le zone interne».

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