martedì 18 settembre 2018, Aggiornato alle 21:42
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Nuoro. Consiglieri regionali in campo contro il depotenziamento dell’ospedale San Francesco

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Nuoro, Ospedale S.Francesco, cardiologia (foto S.Novellu)
Nuoro, Ospedale S.Francesco, cardiologia (foto S.Novellu)

«Faremo tutto il possibile per difendere la riforma della rete ospedaliera votata dal Consiglio regionale della Sardegna poiché non dobbiamo applicare tutti i requisiti previsti dal D.M. 70 del 2015 ossia del Regolamento che definisce gli standard relativi all’assistenza ospedaliera. Abbiamo lavorato attivamente alla modifica del progetto di riforma, ascoltando le richieste che provenivano dagli operatori del settore e adattandolo alle reali esigenze dei territori e il tutto nel pieno rispetto delle deroghe previste dall’art. 3 per le Regioni a statuto speciale e per quelle che si fanno carico interamente dei costi della sanità». Così Daniela Forma, consigliere regionale del Partito Democratico e componente della Sesta Commissione consiliare “Sanità e Politiche Sociali”, unitamente ai colleghi Lorenzo Cozzolino, Luigi Ruggeri e Rossella Pinna si scagliano in difesa della riforma ospedaliera approvata dal Consiglio Regionale che prevede il mantenimento dei piccoli presidi ospedalieri e il DEA di I Livello rinforzato per il Presidio Ospedaliero San Francesco di Nuoro.

«Non possiamo piegarci alle logiche dei numeri. La particolrità demografica ed orografica della Regione Sardegna risulta unica nel suo genere sul piano nazionale e pertanto impedisce di realizzare una Riforma che preveda la concentrazione dei presidi sanitari, benché specializzati, in poche aree e che vincola un decentramento dei servizi primari e delle prestazioni essenziali.

L’ospedale di Nuoro costituisce inoltre un punto di riferimento per tutti i paesi della Sardegna centrale: depotenziarlo significa arrecare un danno a numerosi centri dell’interno che già vivono con fatica il loro stato di isolamento.

Ribadiamo quindi le ragioni sottese all’approvazione di una rete ospedaliera che deve tenere conto della nostra specificità regionale. Non arretreremo – concludono i consiglieri regionali Daniela Forma, Lorenzo Cozzolino, Luigi Ruggeri e Rossella Pinna – davanti alla previsione di un impoverimento dell’offerta ospedaliera disegnata dal Consiglio Regionale da parte di un Ministero della Salute che sta ragionando solamente in termini di numeri.

Per queste ragioni abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Sanità Raimondo Perra di convocare tempestivamente la Commissione alla presenza dell’Assessore Luigi Arru per affrontare con urgenza l’argomento».

Dello stesso parere il presidente della Regione Francesco Pigliaru.  «Il Ministero ci chiede di chiudere i piccoli ospedali e di tagliare servizi. Noi non ci stiamo e difendiamo le scelte fatte lo scorso ottobre, nel rispetto dello stesso Dm 70, lavorando con il Consiglio regionale per garantire la permanenza dei servizi sanitari nei territori. Abbiamo salvato ospedali indispensabili utilizzando le prerogative previste dallo stesso Dm 70. Non ci interessano le polemiche su quando è arrivato il parere, chi governasse in quel momento, chi ha firmato la nota. Sono polemiche sterili da campagna elettorale. Quel che conta davvero è la battaglia che siamo pronti a portare avanti e chi starà con noi in difesa dei Sardi».

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