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Strade del Montiferru allo sfascio: il sindaco di Scano si appella alla Provincia

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SP 43 Macomer-Santu Lussurgiu (foto S.Novellu)
SP 43 Macomer-Santu Lussurgiu (foto S.Novellu)

 

Dopo le proteste per lo stato di abbandono della strada provinciale che collega Scano a Macomer (APPROFONDISCI), gli operai della provincia di Oristano hanno provveduto allo sfalcio della vegetazione che, oramai, invadeva la carreggiata, il sindaco di Scano, Antonio Flore, non sembra del tutto soddisfatto.

SP 48, limite della provincia di Nuoro (foto S.Novellu)

Limite della provincia di Nuoro (foto S.Novellu)

«La strada – dice – è una importante arteria che collega due province e non solo Scano con Macomer. Viene percorsa da un traffico abbastanza intenso verso Cuglieri e la costa a sud di Bosa. Tuttavia – prosegue il sindaco – è totalmente priva di segnaletica verticale ed orizzontale, fatto particolarmente increscioso d’inverno, quando, vista l’altitudine nei pressi del monte di Sant’Antonio, si verificano condizioni di nebbia, neve o gelo. Non basta dire che non ci sono fondi. Solo per questo i comuni dovrebbero essere chiusi da un pezzo. È necessario invece cercare come trovare i fondi, almeno per i casi più urgenti come questo».

La vecchia strada che collega Scano Montiferro e Cuglieri dopo la frana

La vecchia strada che collega Scano Montiferro e Cuglieri dopo la frana

Il Sindaco poi passa ad un’altra situazione critica: quella della strada provinciale 21, che collega Scano con Cuglieri, della quale abbiamo già parlato in occasione di una frana (APPROFONDISCI). «Il costone – dice il sindaco – minaccia di franare in più punti. Qui si pongono due questioni in antitesi: o si mette a posto o si chiude, onde evitare vittime. Io, come responsabile della protezione civile ho il dovere di segnalare queste situazioni». Non si parli poi del tratto della Scano- Macomer che ricade in provincia di Nuoro: è completamente cosparsa di vere e proprie voragini.

Per continuare con le strade provinciali di Oristano va ancora segnalata la situazione della 35, che dal bivio sulla 129 porta a Modolo. Qui, dopo qualche centinaio di metri, un costone di poche decine di metri minaccia di franare oramai da un paio di anni. L’unico intervento sono i cartelli che segnalano una strettoia. Tornando al sindaco di Scano, quest’ultimo sembra davvero molto arrabbiato. «Se la provincia di Oristano – dice – non ha interesse a questa zona, potremmo anche cercare attenzione altrove. A buon intenditor poche parole».

Pier Gavino Vacca

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