martedì 14 agosto 2018, Aggiornato alle 21:47
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Ottana. Operativo il piano per la Sardegna Centrale: impegnati oltre 16 mln di euro

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Entra nella fase operativa il Piano per la Sardegna Centrale che impegna complessivamente 16,4 milioni di euro ed è gestito dalla Unità per Ottana, la task force interassessoriale costituita a giugno dalla Giunta per affrontare la grave crisi che ha colpito il territorio.

Il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione Raffaele Paci, che coordina l’Unità, e l’assessore del Lavoro Virginia Mura hanno illustrato al Gruppo di Coordinamento Territoriale, gli interventi per la riqualificazione delle infrastrutture (2 milioni), le azioni di animazione territoriale per le imprese (100mila euro) in preparazione del bando che sarà pubblicato in autunno (4 milioni), gli interventi attraverso politiche attive per i lavoratori in situazioni di crisi all’interno dell’area vasta di 24 Comuni (2 milioni) e le azioni specifiche per i 130 ex lavoratori del polo industriale (2 milioni e 300mila euro).

A questi vanno aggiunti 5 milioni stanziati dalla Regione per Antica Fornace, con la prevista assunzione di 92 persone, e un milione per i cantieri verdi da economie riattribuite.

«Abbiamo detto che Ottana per la Giunta è una priorità, che siamo ben consapevoli delle difficoltà che attraversa e abbiamo preso l’impegno di dare al territorio risposte rapide e concrete – ha detto Paci. Abbiamo lavorato con grande impegno e determinazione per non perdere neanche un giorno utile. E oggi siamo qui a dire cosa faremo con i finanziamenti messi a disposizione e destinati a diversi interventi individuati nel Piano in sinergia con gli amministratori locali.

«Tempestività e attenzione sono le parole chiave dell’incontro di oggi – ha detto Mura. È un incontro molto importante per tradurre le esigenze del territorio nelle due delibere di Giunta, dunque in atti concreti, e dare così una risposta ai lavoratori privi di ammortizzatori sociali».

Il Piano è diviso in tre ambiti tematici. I primi due coinvolgono l’intera area vasta (23 Comuni) con politiche attive per i lavoratori e bandi per pmi, il terzo riguarda le infrastrutture e l’attrazione di grandi investimenti.

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