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Bosa. Rifiuti abbandonati sulla litoranea intollerabili: sanzioni alla ditta incaricata della raccolta

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Il Consiglio comuna dei Bosa (foto P.G.Vacca)
Il Consiglio comuna dei Bosa (foto P.G.Vacca)

 

La spinosa questione dei rifiuti abbandonati nei pressi delle spiagge, ma anche in qualche angolo della città, è stata oggetto di discussione nell’ultima riunione del Consiglio comunale di Bosa.

A sollevarla è stata una interpellanza dei consiglieri di opposizione. Secondo quest’ultima, fino al momento del dibattito, non erano stati ancora collocati i cassonetti per la nettezza urbana nelle aree di sosta delle spiagge lungo la strada per Alghero.

La conseguenza, sempre secondo l’interpellanza, è che i visitatori delle spiagge sono costretti a trasportare la busta dei rifiuti in macchina, quando, i più maleducati, non li abbandonano, sempre nelle aree di sosta, causando problemi igienici e di decoro. Secondo l’opposizione la situazione è analoga all’anno scorso, quando i cassonetti sono stati collocati a estate inoltrata, nonostante le numerose segnalazioni, per di più in maniera non continuativa. Eppure, continua l’interpellanza, il servizio è compreso nel capitolato d’appalto della ditta che se lo è aggiudicato.

Lo scritto prosegue dicendo che è stata messa in bilancio una risorsa per incaricare un tecnico esterno per monitorare il rispetto delle clausole e si chiede se siano stati presi dei provvedimenti e se siano state applicate le sanzioni previste.

Sulla questione è arrivata la risposta del sindaco Luigi Mastino che riferisce come l’incarico di verificare  l’operato della ditta sia stato affidato ad un ingegnere ambientale. Quest’ultimo avrebbe già proceduto a contestare alla ditta appaltatrice del servizio di raccolta le principali carenze. A questo punto, il sindaco promette che saranno applicate le sanzioni previste.

Nel dibattito sono intervenuti gli assessori Cossu, Fois, Mastino e Campus. Tutti hanno sottolineato come, sull’argomento, vi sia l’impegno dell’intera giunta e che, spesso, si è stati ingiustamente accusati di disinteressamento. Al di la delle carenze della ditta, tutti hanno però sottolineato la mancanza di senso civico di coloro che abbandonano i rifiuti in molte parti, non solo nelle aree di sosta delle spiagge, ma in varie zone della città e dell’agro.

Alla fine del dibattito, Pier Franco Casula, dell’Opposizione, si è dichiarato soddisfatto in quanto il problema segnalato è stato considerato nella giusta misura e ha consigliato una campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema e l’adozione di metodi  di persuasione, nei confronti di chi abbandona i rifiuti, con toni che suonino più di convinzione che di minaccia. Casula ha anche sottolineato come la ditta appaltatrice non abbia considerato la complessità della città fatta da un centro storico difficile, una vocazione turistica per la presenza delle spiagge, un abitato attraversato da un fiume e molte abitazioni sparse nell’agro. A

Al di la della discussione in consiglio va in effetti segnalato come spesso si assista a cumuli di buste abbandonate negli angoli più riservati. Qualcosa forse non funziona nell’isola ecologica dove si vedono cumuli di buste abbandonate presso l’ingresso negli orari di chiusura. C’è sicuramente da tener conto, al di la del comportamento dei soliti maleducati, che in città vengono anche i proprietari di case acquistate per la villeggiatura i quali, al momento della partenza, spesso non sanno come smaltire i rifiuti.

Nella seduta del Consiglio è avvenuta anche la sostituzione del consigliere di minoranza Alfonso Marras, con la prima dei non eletti Silvia Sanna.

Pier Gavino Vacca

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