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Question time sull’ospedale San Francesco: “garantire i livelli essenziali di assistenza”

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Question time ieri, martedì 10 luglio, sulla situazione sanitaria precaria del presidio ospedaliero del San Francesco di Nuoro.

Il deputato Mara Lapia del Movimento 5 Stelle ha chiesto ed ottenuto l’interessamento del Ministro della Salute, Giulia Grillo. Nel corso del intervento a risposta immediata in Commissione Sanità, la parlamentare ha esposto al Ministro le problematiche relative all’ospedale sardo.

«I continui tagli alla sanità sarda – ha sottolineato Lapia nell’interrogazione urgente approdata in XII Commissione – stanno provocando la dismissione delle principali funzioni dei reparti del “S. Francesco” di Nuoro, facendo venire meno i livelli minimi di tutela della salute dei pazienti.

L’impressione – continua la deputata sarda – è che il depotenziamento dell’ospedale rientri in un disegno “strategico” mirato ad un’azione di ridimensionamento verso il basso della struttura. Vorrei sapere quali azioni il Ministro intende porre in essere a tutela della salute dei cittadini nuoresi e dei livelli essenziali di assistenza».

L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, per mezzo del Sottosegretario alla Salute, Federico Fugatti, ha precisato che per il 2018 «non sono previsti ulteriori tagli e che sarà coperto il cento per cento del servizio sanitario».

Tuttavia, precisa il Sottosegretario, l’assessore fa sapere che «è prevista una programmata sospensione o riduzione delle attività ambulatoriali o di sale operatorie nei mesi di luglio ed agosto, in relazione al piano ferie». Secondo l’assessore Arru, dunque, non esisterebbe nessun pregiudizio per la sicurezza dei pazienti.

Non è mancato il mea culpa dell’assessore su quella che è l’assenza di farmaci e materiali utili alle basilari operazioni sanitarie all’interno della struttura, segnalate nel documento consegnato al Ministro: «si sono registrate criticità di approvvigionamento in passato» ha ammesso l’assessore alla Sanità regionale

 Il deputato evidenzia come i dati trasmessi non siano precisi: sono tre o quattro anni che attendiamo le famigerate 1500 assunzioni, e la questione rispunta fuori solo nel momento in cui si risolleva un po’ di polvere. La turnazione per il periodo di ferie ha gravato sul blocco operatorio ed ha fermato l’attività della camera iperbarica de La Maddalena, e si può ben immaginare – prosegue la deputata – quanto sia essenziale la sua funzione per la Sardegna: non solo per quello che riguarda l’attività subacquea nei nostri mari, ma anche per le terapie dei pazienti (bambini compresi) che ne hanno strettamente bisogno, e che saranno sospese. La situazione – ha concluso Lapia – è fuori controllo anche per le carenze presso l’ospedale di Sorgono».

Le risposte sono state date dal sottosegretario alla Salute, Maurizio Fugatti, che intervenendo per tramite del Ministro Grillo, ha sottolineato che saranno messe in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei livelli essenziali di assistenza nei confronti dei cittadini e dei pazienti del presidio ospedaliero nuorese e dell’intera regione.

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