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Orani. “QU.TU”: venerdì il primo appuntamento con Ilide Carmignani

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Orani, il museo Nivola
Orani, il museo Nivola

Ilide Carmignani racconta il capolavoro di García Márquez Cent’anni di solitudine

Prenderà il via il 13 luglio a Orani, alle ore 19, nel Parco del Museo Nivola, la prima edizione della rassegna QU.TU – Quando tutte le donne del mondo. Critica, poesia, scienza, multicultura, un titolo che significativamente si ispira a un’opera della scrittrice e filosofa francese Simone de Beauvoir.

Il progetto – ideato e curato da Bastiana Madau, organizzato dall’Impresa sociale Nuovi Scenari, sostenuto dalla Fondazione Sardegna e dal Comune di Orani, in collaborazione con il Museo Nivola e le associazioni culturali oranesi Pro Loco, Scuola di Musica “Costantino Nivola”, “Mi prendo, mi porto” – ha l’obiettivo di mettere in luce opere e azioni positive provenienti da molteplici ambiti disciplinari e professionali che abbiano come protagoniste le donne.

La locandina di Qu.tu

La locandina di Qu.tu

Ospite di eccellenza del primo incontro è Ilide Carmignani, traduttrice dallo spagnolo per le maggiori case editrici; fra gli autori tradotti: Borges, Bolaño, Cortázar, Fuentes, Neruda, Sepúlveda, García Márquez; primo Premio di Traduzione Letteraria Istituto Cervantes (2013), cura gli eventi sulla traduzione per la Fiera internazionale del Libro di Torino. In un appuntamento che prende il titolo dai personaggi femminili del capolavoro di Gabriel García Márquez Cent’anni di solitudine, da lei ritradotto per la Mondadori in occasione del cinquantenari, Carmignani racconterà il romanzo e le questioni legate alla sua traduzione in dialogo serrato con l’ispanoamericanista Maria Cristina Secci, con le letture e le musiche a cura di Maria Giovanna Ganga e Mauro Usai.

Maria Cristina Secci è professore associato di Lingua Spagnola e Traduzione (Università di Cagliari), a sua volta traduttrice di diversi autori ispanomericani; Premio Miglior Traduzione 2017 dell’AISI per Il testimone di Juan Villoro; tra le sue opere gli importanti saggi dedicati alla pittrice messicana Frida Kahlo e agli anni cubani di Eva Mameli Calvino, scienziata di origine sarde e madre dello scrittore Italo Calvino. Il reading è affidato all’attrice Maria Giovanna Ganga, che insegna al Liceo scientifico “E. Fermi” di Nuoro ed è curatrice di numerose pièce, tra cui: La danza dell’Argia (1994); Disincanti barbaricini (2000); La scala segreta (2008) e realizzatrice di diversi spettacoli teatrali e multimediali con le scuole superiori di secondo grado, tra cui il bellissimo Nizkor (2017); le letture da Cent’anni di solitudine saranno accompagnate dal musicista e compositore Mauro Usai.

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