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Insulti nei post su Facebook: per il giudice è diffamazione

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800 euro di multa dal Tribunale di Nuoro a un insegnate algherese

Gli insulti su Facebook possono rappresentare una vera e propria diffamazione. Anzi, per la Corte di Cassazione, che si è espressa in una recente pronuncia, “integrano lo stesso reato“. Lo sa bene l’insegnante algherese di 69 anni, Salvatore Unzamu, che è stato condannato dal Tribunale di Nuoro a 800 euro di multa per diffamazione dopo alcuni commenti contro l’azienda olearia di Alghero “San Giuliano”, che ora potrà chiedere i danni in sede civile. Il giudice Valentina Nuvoli ha anche riconosciuto una provvisionale di tremila euro.

La vicenda risale al 2013 dopo che il Sole 24 Ore aveva pubblicato un articolo sulla green economy nel quale era citato il caso dell’azienda olearia algherese. L’allora sindaco della città catalana, Stefano Lubrano, aveva ripreso la notizia in un post su Facebook che era diventato subito virale.

Oltre ai commenti entusiasti, però, era subito saltato all’occhio dei vertici aziendali quello di un certo “Sergio Volpe”, che attaccava pesantemente il prodotto e la società. Da qui la denuncia di Manca alla Polizia postale che, dopo gli accertamenti, è risalita all’identità dell’insegnante algherese, che è finito sotto processo ed è stato condannato.

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