sabato 20 ottobre 2018, Aggiornato alle 17:00
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Amministrative 2018. Al voto 38 Comuni sardi. Incognita sull’affluenza

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Tra la disaffezione alla politica che ha portato l’astensionismo a superare il 40%, lo spopolamento, la crisi economica e il bel tempo estivo annunciato, domenica 10 giugno si rischia un flop alle comunali che si terranno in 38 comuni sardi, poco più del 10% dei 377 presenti in tutta l’Isola. I neo sindaci, infatti, potrebbero essere eletti solo dalla metà dei cittadini chiamati al voto – complessivamente circa 150 mila – per rinnovare i consigli comunali nella tornata amministrativa nazionale.

Sulla carta si sarebbero dovuti recare alle urne anche i residenti di Austis, Ortueri e Sarule nel Nuorese, Magomadas, nell’Oristanese e Putifigari, in provincia di Sassari, ma nessuno se l’è sentita di presentare liste e così sono arrivati i commissari nominati dalla Regione.

In altre 18 realtà, invece, è in corsa una sola lista: vuoi perché quel sindaco uscente che ha fatto bene si è ricandidato e gli sfidanti non hanno alcuna possibilità, vuoi perché nessuno si è voluto impegnare in politica o perché semplicemente, come ha sottolineato l’Anci, «i Comuni sono spesso bloccati dalla mancanza di risorse e dalla eccessiva burocratizzazione e questa difficoltà nell’amministrare è percepita dall’opinione pubblica». Senza dimenticare che tra le “grane” dell’amministratore pubblico in Sardegna, purtroppo, c’è anche quella dovuta ai vari attentati che si succedono senza sosta e, soprattutto, senza colpevoli. Tutto questo, però, non ha scoraggiato i 73 aspiranti sindaci e i circa 1.300 candidati consiglieri che potranno essere votati dai cittadini nella giornata del 10, con urne aperte dalle 7 alle 23, subito dopo lo spoglio.

Cinque i candidati che si presentano rispettivamente ad Assemini e Iglesias, gli unici due centri dell’Isola che superano i 15 mila abitanti e che vanno al voto con il sistema maggioritario a doppio turno. L’eventuale ballottaggio, nel caso nessuno degli sfidanti raggiungesse il 50%+1 delle preferenze, è fissato per il 24 giugno.

Nei 18 Comuni dove è presente una sola lista agli aspiranti primi cittadini basterà raggiungere il 50% dei voti per conquistare la vittoria. Tra questi Soddì, nell’Oristanese, la comunità più piccola, che supera di poco i 100 abitanti. Domenica notte gli scrutini che daranno i primi verdetti proprio in questi piccoli centri.

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