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Grazia Deledda protagonista al Salone internazionale del libro di Torino

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Salone del libro di Torino 2018 (foto G.Manca)
Salone del libro di Torino 2018 (foto G.Manca)

È ancora Grazia Deledda il perno intorno a cui ruotano molti progetti della città di Nuoro, che dopo aver partecipato alla candidatura di Capitale italiana della Cultura 2020, continua a lavorare a un piano strategico che metta al centro l’esigenza di aprirsi al mondo, contaminarsi con esso, conservando però il proprio patrimonio culturale.

Quest’anno in attesa del Festival letterario di Perdasdefogu “Sette sere sette piazze sette libri” (30 luglio-5 agosto 2018), dedicato a Grazia Deledda e Gabriel Garcìa Màrquez,  il 12 maggio, al Salone internazionale del Libro di Torino, nello spazio definito Superfestival ci sarà un momento dedicato ai due premi nobel. 

«Sarò a Torino per parlare di un’autrice che ancora oggi riesce a mettere la nostra Isola in collegamento con il resto del mondo e parlare a tutti in maniera universale», dice l’assessore alla Cultura Sebastian Cocco, che parteciperà all’evento. 

Un obiettivo che ha spinto anche le dieci città finaliste a Capitale italiana della Cultura 2020 a iniziare un nuovo percorso di collaborazione e creare la “Rete delle città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020”, nata all’indomani della finale di Capitale italiana della Cultura 2020 come un patto di collaborazione, scambio e progettazione tra le dieci città che sono arrivate in finale selezionate dalla Commissione del Ministero dei Beni culturali.

Dopo il primo incontro organizzato da Casale Monferrato il 7 e l’8 aprile, che ha dato vita alla Rete, sono ora le altre città a organizzare i prossimi incontri. Tra giugno e luglio sarà la volta di Macerata, altra città finalista. Ad agosto invece sarà Nuoro ad accogliere le città finaliste e lo farà nel suo momento di maggiore splendore, durante la Sagra del Redentore.

L’obiettivo è scegliere dei temi sui quali lavorare tutti insieme per riuscire a realizzare eventi trasversali capaci di arricchire il patrimonio culturale di tutte le città della Rete e allo stesso unirle in un progetto comune.

Tra le opzioni c’è quella di lavorare al progetto “Dieci scrittori per Dieci capitali”, che possa diventare un modo per conoscersi, raccontarsi e costruire nuovi ponti attraverso la forza narrativa degli scrittori di ogni territorio. 

E su questo tema si sta già lavorando anche oltreconfine. A Barcellona, sempre all’insegna della contaminazione e dell’esigenza di fare rete, l’amministrazione comunale di Nuoro è stata invitata da parte dell’Istituto di cultura alla settimana della cucina italiana nel mondo, che si terrà  a novembre ed dedicata alla Sardegna. 

Ma è nel segno di Grazia Deledda che si continua a conoscere e a sua volta farsi conoscere. A Torino il 12 maggio la scrittrice permetterà ancora una volta di entrare in contatto con un altro mondo, quello della letteratura colombiana e del suo Nobel più rappresentativo Màrquez.

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