sabato 26 maggio 2018, Aggiornato alle 15:46
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Un fotografo di viaggio in Sardegna. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna Nuragica

Un fotografo di viaggio in Sardegna. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna Nuragica

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Un fotografo in viaggio. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna nuragica
Un fotografo in viaggio. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna nuragica

 

Gianni Berengo Gardin torna a raccontare la Sardegna nuragica con un nuovo viaggio alla scoperta delle architetture di pietra.

Promosso dalla Fondazione di Sardegna, il tour artistico si è trasformato in indagine sui luoghi e sulle persone che li abitano. Dai sette giorni di viaggio di Berengo Gardin sono nati il libro Architetture di Pietra. Fotografie della Sardegna Nuragica (edito da Imago) e la mostra “Un fotografo in viaggio. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna nuragica”: 40 opere che potranno essere ammirate negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari . L’esposizione sarà inaugurata il 26 Aprile 2018 e sarà visitabile sino al 31 Agosto 2018.

La Sardegna custodisce un tesoro che conta 8.000 nuraghi, uno ogni 3 km quadrati: un patrimonio archeologico rivalutato a partire dagli anni Trenta e valorizzato con la successiva istituzione, nel 1955, della prima cattedra di Antichità sarde, grazie al lavoro di Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei, considerato il padre degli studi sulla civiltà nuragica. Nel 1997, i siti nuragici sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità. Il lavoro sulla Sardegna nuragica di Gianni Berengo Gardin, supportato da Marco Minoja, già soprintendente archeologo della Sardegna, rivisita luoghi oramai trasformati dal tempo che però ancora conservano l’anima profonda di una tradizione.

“Un viaggio con Gianni Berengo Gardin è un’esperienza unica – scrive Minoja – un’immersione in una dimensione artistica e ancora artigianale in cui la fotografia è vera fotografia nel senso più profondo del termine. Che è quanto di più adatto, secondo me, a rapportarsi ad una realtà insieme nobile e quotidiana come la presenza delle architetture nuragiche nella Sardegna contemporanea”.

La mostra “Un fotografo in viaggio. Gianni Berengo Gardin e la Sardegna nuragica” sarà suddivisa in sette sezioni, una per ogni giorno di viaggio nelle diverse subregioni isolane. Ogni sezione sarà accompagnata da un breve testo sotto forma di testimonianza: commenti e impressioni raccolti durante il viaggio da studiosi, archeologi e giornalisti.

 

Lascia un commento