sabato 26 maggio 2018, Aggiornato alle 15:46
Home > APPUNTAMENTI > “La Sardegna di Thomas Ashby ” riletta in un convegno, questa sera, all’ISRE

“La Sardegna di Thomas Ashby ” riletta in un convegno, questa sera, all’ISRE

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Attrezzature fotografiche di Thomas Ashby (foto S.Novellu)
Attrezzature fotografiche di Thomas Ashby (foto S.Novellu)

 

 

Oggi, lunedì 23 aprile 2018, alle ore 18,00 nei locali dell’Auditorium del Museo Etnografico di Nuoro si terrà il convegno “La Sardegna di Thomas Ashby – Thomas Ashby’s Sardinia”.

IL CONVEGNO: L’incontro apre i lavori con la presentazione di Giuseppe Matteo Pirisi, Presidente ISRE. Portano poi il loro saluto Stephen Milner, Direttore British School at Rome, Francesco di Gennaro, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro, Antonio Bisaccia, Direttore Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” Sassari. Coordina e conclude Attilio Mastino, del Comitato scientifico dell’ISRE.

Numerosi gli interventi in programma. Apre Tania Manca, dell’Università di Cagliari, con una relazione dal titolo “Ars apodemica” in Sardegna (1855-1975). Diversi obiettivi per un unico soggetto?. Segue Giuseppina Manca di Mores, dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” Sassari, con il tema Thomas Ashby in Sardegna: le ragioni del viaggioMarcello Madau, archeologo, tocca il tema degli Spazi visti da Thomas Ashby oltre la nostalgia. Riflessioni di paesaggio e questioni postcoloniali. In scaletta è poi in programma la relazione di Clara Corona, archeologa, che ha per argomento L’autunno in Ogliastra e Iglesiente di Thomas Ashby e Duncan Mackenzie, 18 ottobre-3 novembre 1907. Gianmario Demartis, archeologo, affronta il tema Thomas Ashby e le tradizioni popolari sarde. Ultimo in ordine di tempo, l’intervento dell’editore Carlo Delfino, che illustra La nuova edizione ISRE e il testo inglese. Segue la visita alla mostra fotografica “La Sardegna di Thomas Ashby” (APPROFONDISCI).

ISRE. “La Sardegna di Thomas Ashby. Paesaggi Archeologia Comunità. Fotografie 1906-1912”

ISRE. “La Sardegna di Thomas Ashby. Fotografie 1906-1912”

LA MOSTRA: Dal 5 febbraio e fino al 6 maggio, data di chiusura del Festival IsReal, il Museo del Costume di Nuoro ospita la mostra “La Sardegna di Thomas Ashby – Paesaggi Archeologia Comunità. Fotografie 1906-1912”, promossa dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico in collaborazione con Carlo Delfino Editore e la British School at Rome. L’esposizione, curata dall’archeologa Giuseppina Manca di Mores, presenta novanta pannelli con fotografie di grande formato e una selezione delle oltre seicento immagini, custodite negli archivi della British School at Rome, che costituiscono la completa documentazione dei viaggi di Thomas Ashby in Sardegna.

La Sardegna di Thomas Ashby in mostra all'ISRE (foto S.Novellu)

La Sardegna di Thomas Ashby in mostra all’ISRE (foto S.Novellu)

LA STORIA: Nel marzo del 1906, Thomas Ashby, appena nominato direttore della British School at Rome, trascorre tre settimane in Sardegna su invito di Antonio Taramelli, soprintendente alle Antichità della Sardegna e direttore del Museo archeologico di Cagliari. Incantato dal patrimonio culturale e paesaggistico sardo, Ashby torna nell’isola molte volte, documentando il suo viaggio con oltre 600 fotografie. I suoi primi itinerari comprendono la visita dei Dolmen di Macomer e Birori, della Barbagia e dell’Ogliastra. Nei viaggi a seguire, fino al 1912, fotografa Cagliari e il Sulcis, le terme di Fordongianus e documenta, con rare immagini, la Sardegna settentrionale: Golfo Aranci, Ardara, la Basilica di Saccargia e Bonorva. La sua viva curiosità di uomo di scienza, unita alla sua passione per la fotografia e a un´innegabile sensibilità artistica, hanno lasciato un´eredità preziosa: un´affascinate e variegata collezione di immagini della Sardegna dei primi del Novecento che comprende paesaggi e monumenti archeologici, ma anche ritratti e scene di vita quotidiana, ambienti, volti, costumi e tradizioni.

Lascia un commento