lunedì 15 ottobre 2018, Aggiornato alle 18:36
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Sardegna: arriva il nuovo radar metereologico in grado di prevenire alluvioni e incendi

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Il radar di Monte Rosu
Il radar di Monte Rosu

 

In Sardegna arriva il nuovo radar in grado di prevenire eventi meteorologici in situazioni di crisi conclamata andando anche a implementare il sistema di monitoraggio antincendio regionale. L’apparecchio è stato inaugurato oggi a Monte Rasu, nel territorio di Bono e rappresenta la tecnologia più avanzata in Italia ed è firmata da Selex ES, azienda tedesca leader mondiale nella realizzazione di radar meteorologici.  All’incontro hanno partecipato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, il direttore del Dipartimento meteo di Sassari, Giuseppe Bianco, e, per il gruppo Leonardo, Lorenzo D’Ambra. Presenti inoltre il direttore della Protezione civile regionale, Graziano Nudda, e i sindaci del territorio.

«La difesa della vita umana è il nostro vero investimento – ha detto l’assessore Spano. Passo dopo passo, in questi anni abbiamo rafforzato tutto il Sistema di protezione civile innovando senza sosta, rafforzando i legami con i sindaci, i territori e la cittadinanza, portando la cultura dell’autoprotezione nelle piazze e nelle scuole anche grazie al contributo del volontariato».

«Il concetto di progettare e realizzare la prevenzione è fondamentale – dichiara il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Borrelli -, ed è frutto delle tragedie che hanno colpito il nostro Paese. Questo radar è una scelta importante per l’aumento di sicurezza dei nostri territori, che unito alla sinergia della comunità scientifica, struttura operativa fondamentale del sistema nazionale di protezione civile, è un esempio di come si possa passare dalle parole ai fatti».

«Con il nuovo radar meteorologico dell’Arpas – ha proseguito il direttore del Dipartimento meteo Giuseppe Bianco – la Sardegna si è dotata di uno strumento altamente sofisticato che consentirà ai meteorologi in sala operativa di fornire alla Protezione civile Regionale informazioni fondamentali in occasione di eventi meteorologi avversi in corso. La gestione del radar sarà affidata ai tecnici in organico dell’Arpas che vantano, come pochi altri nel panorama italiano, un’esperienza quasi ventennale nell’utilizzo di strumenti particolarmente sofisticati». l pari delle altre pochissime regioni dotate di tecnologie così  altamente innovative a favore della Protezione civile”.

Posto a 1260 metri sul livello del mare in territorio di Bono, il nuovo radar di Monte Rasu è un investimento per circa 2 milioni di euro, che darà indicazioni, 24 ore su 24 nelle fasi di allerta, sul nowcasting (ossia, ciò che potrebbe accadere nell’arco delle successive due-tre ore, mentre le normali previsioni meteorologiche vengono emesse ogni 24 ore).

Il nuovo strumento rafforza l’efficienza della rete tra i radar della Sardegna, della Corsica e della Toscana, nata nel 2016 dall’accordo sottoscritto per costruire il “Composito” radarmeteorologico transfrontaliero Italia-Francia Marittimo. Scopo del progetto è mettere a sistema la potenza degli strumenti di monitoraggio delle avversità meteorologiche attivi a cavallo della frontiera marittima italo-francese.

Del “Composito” fanno parte sei postazioni di misura della precipitazione intensa: 3 sono operative in Sardegna, a Monte Armidda (della Protezione civile nazionale), a Monte Rasu (dell’Arpa), a Capo Caccia (dell’Aeronautica militare); 2 in Corsica, ad Aleria e ad Ajaccio (in costruzione) mentre in Toscana è operativa la postazione di Cima di Monte, sull’Isola d’Elba, del Consorzio LaMMA (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile, consorzio pubblico tra la Regione Toscana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche).

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