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Rembrandt, maestro delle acqueforti, in mostra al Magmma di Villacidro

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Una delle stampe di Rembrandt in mostra a Villacidro
Una delle stampe di Rembrandt in mostra a Villacidro

 

Alcuni veri e propri capolavori di Rembrandt incisore, maestro delle acqueforti, riuniti nella preziosa Collezione Ceribelli di Bergamo, in mostra a Villacidro dal 14 aprile al 9 maggio.

“Rembrandt, incisioni”: un corpus di 28 opere uniche che racchiude il percorso artistico del genio olandese, con le opere di arte sacra, la ritrattistica, i chiaroscuri. Il vernissage è in programma alle 18.30 al Magmma di Villacidro, Museo d’arte grafica del Mediterraneo Marchionni, che dopo due anni ritorna nella sua sede originaria, il Palazzo Vescovile dove è attivo il Centro culturale di alta formazione.

Una delle stampe di Rembrandt in mostra a Villacidro

Una delle stampe di Rembrandt in mostra a Villacidro

La mostra è frutto della collaborazione fra il Museo villacidrese e Modern Art Museo Ca’ La Ghironda-Città metropolitana di Bologna, dove è stata allestita nei mesi scorsi. Dopo Rembrandt entro il 2021 arriveranno Manet, Goya, Morandi e Lucian Freud, grazie a un accordo siglato tra i direttori delle due istituzioni artistiche, Walter Marchionni e Vittorio Spampinato, curatori della mostra su Rembrandt, che darà vita a un ciclo di esposizioni dedicate ai grandi incisori. L’esposizione si articola su due temi: quello sacro in cui spiccano “Deposizione dalla croce” o “L’adorazione dei pastori con la lampada” e le immagini, essenzialmente i ritratti, tra cui il famosissimo “Dottor Faust” o “Autoritratto con Saskia”.

Ogni opera è accompagnata da uno studio curato dalla critica Patrizia Foglia. Il catalogo si avvale della prefazione di Umberto Palestini, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Urbino, città da cui la mostra è partita nel 2016, nelle sale del Museo Raffaello. La mostra è impreziosita da iniziative collaterali. “Numerosi artisti, tra cui cinque sardi, sono chiamati a reinterpretare con la loro arte “Autoritratto con Saskia” – sottolinea Walter Marchionni – abbiamo creato una sorta di cenacolo virtuale dove il grande artista fiammingo è il maestro e allo stesso tempo posa assieme alla moglie in una sorta di selfie ante litteram”.

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