lunedì 15 ottobre 2018, Aggiornato alle 18:36
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Resto al Sud. A Nuoro due incontri illustrano il programma per i giovani imprenditori

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C’è un misto di curiosità e attenzione. I ragazzi barbaricini vogliono capire se possono creare una loro impresa. E per questo stanno partecipando numerosi ai seminari di Resto al Sud, la misura studiata dal Governo per aiutare i giovani sardi e di altre sette regioni del meridione a diventare imprenditori rimanendo nella loro terra d’origine.

Il Centro per l’Impiego di Nuoro ha già organizzato diversi incontri per spiegare come funziona Resto al Sud, quali requisiti sono necessari, quali sono le modalità e i tempi. I prossimi eventi si terranno l’11 e il 18 aprile nei locali del Centro, in via Ballero, alle 16.00.

Gli interessati possono prenotare chiamando il CPI o presentandosi direttamente per ascoltare uno degli esperti che illustrerà il programma. Il confronto è utile per avere informazioni di base, fugare dubbi e perplessità, capire se l’idea d’impresa può andare avanti. Chi lo volesse, inoltre, può fissare un colloquio individuale volto ad analizzare meglio la fattibilità della propria idea imprenditoriale. Dopo lo studio del piano, i neo imprenditori, insieme agli specialisiti del CPI, passeranno allo step successivo, che prevede la propria strutturazione dell’idea imprenditoriale e la richiesta di finanziamento.

La misura è per i giovani sotto i 36 anni che hanno intenzione realizzare impresa nei settori della produzione di beni e servizi, artigianato, industria e turismo. Gli incentivi arrivano fino a 50mila euro per i singoli, 200mila se si tratta di una società di più persone.

Procedura a sportello: non esiste scadenza per la presentazione delle domande che vengono valutate e portate al finanziamento in ordine di arrivo e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Resto al Sud è una opportunità che può consentire a tanti ragazzi di trovare la propria strada evitando di fare le valige. Lo strumento di agevolazione, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali giovanili in otto regioni del sud, è stato messo a punto dal Ministero della Coesione sociale (di concerto col Ministero dell’Economia e finanze e quello dello sviluppo economico) ed è gestito da Invitalia. In Sardegna l’ente accreditato per i servizi di consulenza e assistenza è l’Aspal, Agenzia regionale per il lavoro e le politiche sociali, che grazie alla rete dei suoi 28 CPI  offre informazioni e supporto in tutta l’isola.

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