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Conguagli: respinto il ricorso di Abbanoa, sì a class action contro il gestore idrico

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La sede nuorese di Abbanoa (© foto S.Novellu)
La sede nuorese di Abbanoa (© foto S.Novellu)

 

La Corte d’appello di Cagliari ha respinto il ricorso di Abbanoa, confermando il provvedimento del primo dicembre 2017 emesso dal Tribunale del capoluogo, che aveva ammesso un’azione giudiziaria collettiva contro il gestore unico del servizio idrico. La vicenda è quella legata ai conguagli.

La sentenza dà il via libera alla class action, promossa da alcuni cittadini e dal movimento Unidos guidato da Mauro Pili. Ne danno notizia l’avvocata Roberta Ballero e lo stesso ex deputato, che esulta: «Al via la class action di Unidos contro Abbanoa. La Corte d’appello ha appena respinto con una sentenza esemplare il ricorso di Abbanoa. La Corte ha pure condannato Abbanoa al pagamento di tutte le spese legali, compreso il richiamo per la richiesta di un giudizio temerario. Si tratta di una decisione storica, che conferma quella del Tribunale di Cagliari, il quale aveva ammesso in Sardegna un’azione giudiziaria collettiva riguardante 750.000 utenti di Abbanoa, praticamente tutte le famiglie sarde».

Secondo Pili, l’ordinanza della Corte d’appello «costituisce un vero e proprio macigno nei confronti di Abbanoa, che subisce una batosta senza precedenti per una partita dove in ballo ci sono 120 milioni di euro. I giudici della Corte d’appello hanno ritenute più che fondate le determinazioni del Tribunale di Cagliari».

Tutti i sardi che vorranno avere la restituzione dei soldi già pagati o vorranno essere esonerati dal pagamento dovranno obbligatoriamente aderire alla class action.

È un risultato straordinario non solo sul piano giudiziario ma politico, conclude Pili. Per la prima volta i sardi potranno difendersi collettivamente da un sopruso gravissimo come quello messo in atto da Abbanoa. Ora siamo pronti alla più grande mobilitazione popolare di sempre per consentire ad ogni cittadino di poter aderire alla class action. Chiederemo il coinvolgimento di tutti i sindaci, a cui proporremo l’apertura di uno sportello al servizio dei cittadini. Promuoveremo decine di assemblee in tutta la Sardegna».

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