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Ponte di Oloè. Protesta del Comitato Oliena: organizzata una manifestazione

Un momento dell'assemblea organizzata dal Comitato cittadino di Oliena

 

Si è svolta nei giorni scorsi a Oliena un’assemblea organizzata dal Comitato cittadino che da tempo protesta per la situazione del ponte di Oloè. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di informare la popolazione in merito alle problematiche dovute alla chiusura dell’importante collegamento viario, interdetto al traffico da circa un anno.

«Sul tavolo – spiegano evidenzia il Comitato Oliena – l’inerzia della politica e le lungaggini burocratiche che non consentono la percorrenza della strada provinciale 46. 

Nutrita la partecipazione all’incontro, durante il quale sono emerse tutte le criticità dovute alla chiusura dell’infrastruttura che collega Oliena con Dorgali. Drammatiche le testimonianza delle decine di persone che quotidianamente si spostano sulla provinciale: insegnanti, impiegati, pastori e commercianti.

«Ci si chiede come mai – insiste il Comitato Oliena – dopo aver speso quasi tre milioni di euro per la messa in sicurezza, il ponte sia chiuso. La politica, sinora assente, si deve fare carico della soluzione e trovare un accordo con la magistratura, fornendo a quest’ultima gli elementi necessari che consentano l’immediato dissequestro del viadotto».

Gli agenti della Questura appongono i sigilli al ponte di Oloè

Gli agenti della Questura appongono i sigilli al ponte di Oloè

Per dare forza alle richieste, il Comitato Oliena scenderà in piazza il 24 di febbraio. In programma una manifestazione di protesta, che si svolgerà negli spazi adiacenti al ponte di Oloè. Saranno invitati i sindaci e le popolazioni di Nuoro, Dorgali e Orgosolo.

La prima chiusura al traffico del ponte di Oloè era stata determinata, a novembre nel 2013, dal passaggio del ciclone Cleopatra, che aveva provocato il crollo di una campata e la morte del poliziotto nuorese Luca Tanzi. Il ponte era stato riaperto a luglio del 2014, dopo un intervento di ripristino della viabilità costato 2,9 milioni di euro. All’inizio del 2017 il traffico aveva subito una seconda chiusura, causata da evidenti problemi strutturali. Poi la riapertura a senso unico alternato, decisa dalla Provincia, a cui erano seguiti pochi giorni dopo i sigilli della Procura di Nuoro, siglati dal giudice per le indagini preliminari, Mauro Puxeddu. 

Il ponte di Oloè (foto S.Novellu)

Il ponte di Oloè (foto S.Novellu)10

Recentemente la Regione ha stanziato oltre 4 milioni di euro, utili per mettere in campo nuove opere di messa in sicurezza. In programma ci sono interventi conservativi e di ripristino. Ma prima ci sono i progetti da approvare e l’appalto da assegnare. Questioni non da poco e sulle quali è difficile dettare una tabella di marcia precisa.

Nel frattempo, c’è in ballo anche un progetto da 15 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo ponte che attraversi il Cedrino. Sull’iniziativa sta lavorando l’ANAS, che al momento è ferma allo studio di fattibilità, sul quale la Regione ha già investito 600 mila euro. Resta in stand by anche la possibilità di realizzare un ponte militare, che consentirebbe di porre rimedio all’emergenza. Soluzione quest’ultima chiesta a gran voce anche dal Comitato Oliena, che la settimana scorsa si è rivolto al ministro della Difesa Roberta Pinotti (APPROFONDISCI). 

Sabrina Fara

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