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Sacchetti bio: il consumo italiano si sposta verso la frutta già confezionata

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Agroter, 21% torna da fruttivendolo,7% compra meno ortofrutta

L’introduzione degli eco-shopper a pagamento per l’ortofrutta sfusa ha cambiato le abitudini di consumo degli italiani che si sta spostando verso quella già confezionata.

I dati emergono da un sondaggio realizzato dal Monitor Ortofrutta di Agroter in collaborazione con Toluna, che ha analizzato la reazione alla novità avuta nei primi dieci giorni dell’anno sull’intero territorio nazionale.

Il 12% degli italiani, secondo l’indagine curata da Roberto Della Casa, docente di marketing dei prodotti agroalimentari all’Università di Bologna, ha preferito comprare frutta e verdura già confezionate per non dover pagare il sacchetto eco-bio.

Un altro 21% del campione, invece, ha preferito rivolgersi al fruttivendolo – che tradizionalmente utilizza sacchetti di carta, quindi non soggetti a pagamento obbligatorio – invece che al supermercato.

C’è anche un 7% di consumatori che indica di aver comprato meno frutta e verdura. Il 56% degli intervistati, invece, risponde di aver fatto spesa come al solito: un comportamento più marcato nei giovani (61%) rispetto agli over 55 (53%).

Il 6% degli italiani, infine, vorrebbe i vecchi sacchetti in plastica gratuiti.

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