domenica 23 settembre 2018, Aggiornato alle 21:17
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Sospetta meningite e profilassi antibiotica, le precisazioni dell’Ospedale di Lanusei

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Una vista dall'alto dell'ospedale NS della Mercede di Lanusei
Una vista dall'alto dell'ospedale NS della Mercede di Lanusei

 

Con riferimento al sospetto caso di meningite su un paziente ricoverato nell’Ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei (APPROFONDISCI) la Direzione ATS ASSL Lanusei  precisa che la profilassi antibiotica è rivolta solo a coloro che hanno avuto contatti diretti e stretti con il ragazzo nei 10 giorni precedenti alla manifestazione della patologia. Tali persone sono contattate direttamente dal personale del Servizio di Igiene pubblica della ASSL.

A questo proposito si precisa che nella valutazione di contatto stretto vengono tenuti in considerazione:

a) i conviventi considerando anche l’ambiente di studio (la stessa classe) o di lavoro (la stessa stanza)

b) chi ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del malato

c) le persone che nei sette giorni precedenti l’esordio hanno avuto contatti con la sua saliva (attraverso, ad esempio baci, stoviglie, spazzolini da denti, giocattoli)

d) i sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca) (fonte Epicentro Istituto Superiore Sanità).

La sorveglianza dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre, in modo da diagnosticare e trattare rapidamente eventuali ulteriori casi ed è prevista per 10 giorni dall’esordio dei sintomi del paziente. Il periodo di incubazione è generalmente 3-4 giorni (da 2 fino a 10 giorni)  (fonte Istituto superiore della sanità).

La ATS-ASSL di Lanusei rassicura coloro che non hanno avuto contatti stretti e diretti con il paziente. In caso di sintomi come febbre e mal di testa le persone che ritengono di essere state in contatto con il paziente possono rivolgersi al proprio medico di medicina generale o alla guardia medica. Per ulteriori informazioni è inoltre possibile contattare il Servizio di Igiene e sanità pubblica della propria ASSL.

Alla luce di quanto sta circolando sui social network in queste ore, in molti casi senza riguardo al diritto della privacy del ragazzo e della sua famiglia, la ATS-ASSL di Lanusei invita a far riferimento per informazioni ufficiali al sito internet: www.asllanusei.it e agli altri siti delle Aree socio sanitari locali ATS.

Scheda informativa meningite: la meningite meningococcica è una delle principali forme di meningite ed è causata da un batterio chiamato “Neisseria Meningitidis”. Colpisce soprattutto i neonati, adolescenti e giovani adulti, prevalentemente nelle stagioni invernali e primaverili. Il contagio avviene per via aerea attraverso le goccioline di saliva infette. La malattia si manifesta con cefalea, rigidità della nuca, febbre, brividi e stato di profonda prostrazione. Possono insorgere anche delle complicazioni quali emorragie, miocarditi, polmoniti. Purtroppo questa malattia, nonostante la disponibilità di efficaci terapie antibiotiche, ha una elevata mortalità.

Sono attualmente disponibili vaccini per la prevenzione delle infezioni da meningococco di sierogruppo A, B, C, Y, W135 offerti gratuitamente a tutte le categorie a rischio.

Inoltre, la vaccinazione contro le infezioni da meningococco B viene offerta gratuitamente ai nati dal 2017, con numero di dosi diverse a seconda dell’età di somministrazione e con indicazione sino all’età adulta (in compartecipazione di spesa); la vaccinazione contro le infezioni da meningococco C, viene offerta gratuitamente in unica dose al 13° mese di vita, può essere somministrata a qualsiasi età ; la vaccinazione contro le infezioni da meningococco A, C, Y, W135 (vaccino tetravalente), viene offerto gratuitamente al 12° e 18° anno di età, a partire dal 2017; infine, può essere somministrato a qualsiasi età (in compartecipazione di spesa).

I contatti stretti di un caso di meningite meningococcica, vengono sottoposti, dopo la chemioprofilassi, a vaccinazione gratuita con il vaccino contenente il sierogruppo che ha causato la malattia nel caso.

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