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Nuoro: la candidatura a capitale della Cultura 2020 stride con il silenzio della commissione comunale

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Una seduta del consiglio comunale (foto Cronache Nuoresi)

La Commissione comunale Cultura a Nuoro  non viene convocata dal maggio 2016.

Un anno e mezzo di silenzio nella città candidata a Capitale Italiana della Cultura, su cui l’Amministrazione Soddu sta spendendo numerose energie e iniziative, l’ultimo evento risale a martedì scorso quando è stato scelto il logo che dovrebbe rappresentare la città in questa corsa prestigiosa (APPROFONDISCI).
È quanto si evince da alcune fonti vicine all’opposizione, che denunciano la sostanziale inerzia dell’apposita Commissione Consiliare Cultura, Sport e Pubblica Istruzione.
Le Commissioni Consiliari son gli strumenti operativi del Consiglio Comunale, ognuna è composta da cinque membri di maggioranza e tre membri di opposizione.
Sugli aspetti organizzativi  per la valorizzazione di Nuoro che aspira a questo riconoscimento avrebbe avuto più voce in capitolo rispetto ai capigruppo dei partiti e dei gruppi politici convocati quest’estate dalla Giunta Soddu.
Della commissione fanno parte il presidente Paolo Manca (Città in Comune), cui spetta il compito di convocare le sedute sui temi legati all’azione politica in campo culturale, sportivo e della pubblica istruzione e  i consiglieri comunali Fausta Moroni, Eleonora Angheleddu, Adriano Catte e Graziano Siotto per la maggioranza e Alessandro Bianchi, Leonardo Moro e Peppe Montesu, quest’ultimo Vice Presidente, per le opposizioni.

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