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Santa Barbara, presentato il bilancio annuale dei Vigili del fuoco di Nuoro

Il comandante dei Vigili del fuoco di Nuoro, Fabio Sassu
Il comandante dei Vigili del fuoco di Nuoro, Fabio Sassu

 

Quasi 6 mila interventi di soccorso (5872) tra la sede centrale di Nuoro e le stazioni staccate di Macomer, Siniscola, Tortolì, Lanusei e Sorgono. Tra boschi in fiamme, auto e appartamenti incendiati le operazioni ammontano a 1990, gli interventi per incidenti stradali arrivano a quota 482, 105 le uscite per il recupero di automezzi in difficoltà, 319 le chiamate per dissesti statici, 296 quelle legate ai danni causati dall’acqua. Numeri ai quali vanno aggiunti 2680 interventi vari, tra cui si distingue la ricerca di persone, aumentata del 10% nell’ultimo anno.

Ecco il bilancio 2017 del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Nuoro, reso noto ieri dal comandante Fabio Sassu, in occasione dei festeggiamenti di Santa Barbara, patrona del corpo.

Tra gli interventi più difficili dell’anno c’è stata l’emergenza neve verificatasi nel nuorese tra il 17 e il 25 gennaio, che in una settimana ha registrato 461 operazioni di soccorso, e la situazione drammatica legata agli incendi estivi, che hanno colpito la provincia soprattutto a luglio.

«Nonostante la carenza di organico operativo che raggiunge il 10%, riusciamo a far fronte alle emergenze grazie all’alto senso di responsabilità che contraddistingue gli uomini in servizio, ha spiegato il comandante Sassu. La reperibilità in caso di urgenza non è prevista dal contratto, tuttavia il personale si è sempre distinto per una risposta pronta ed efficace».

Organico sottodimensionato anche per quanto riguarda i funzionari. Qui i numeri parlano addirittura di un 50% in meno di personale.

«Siamo contenti perché da settembre 2017 ci sono stati assegnati due nuovi ingegneri, Carmine Castaldo, originario di Caserta, e Filippo Soremic, proveniente da Lucca. Sono le prime assegnazioni dagli anni Novanta. Adesso speriamo che ci siano stanziamenti adeguati anche per gli operativi, ha evidenziato il comandante provinciale. Anche se a livello nazionale è stato indetto un concorso, anche per l’anno prossimo la situazione non cambierà molto».

Carmine Castaldo, originario e Filippo Soremic

Gli ingegneri Carmine Castaldo e Filippo Soremic

Il personale in forze al comando provinciale nuorese può contare su un totale di 244 effettivi: suddivisi in 169 vigili, 70 capisquadra e 10 capireparto.

Non mancano anche le problematiche legate al parco mezzi a disposizione. «C’è una necessità di svecchiamento urgente. Sollecitiamo continuamente gli organi centrali, ma le risposte non arrivano. Riusciamo a far fronte all’attività ordinaria con quello che abbiamo e siamo in grave difficoltà quando si verifica un’emergenza», ha spiegato Sassu.

Non ci sono, per esempio, i mezzi a trazione integrale, indispensabili per le zone impervie. Una situazione che, in caso di necessità, impone ai vigili nuoresi l’esigenza di rivolgersi ai comandi delle altre province. Soluzione che, tuttavia, visti i tempi lunghi di percorrenza sulle strade sarde, penalizza l’attività.

Il comandante Fabio Sassu, a capo dei Vigili del fuoco di Nuoro dal 1° gennaio 2013, ieri ha assegnato anche le onorificenze disposte dal ministero dell’Interno per il personale andato in pensione e per l’organico che ha raggiunto i 15 anni di attività.

Il diploma di lodevole servizio, la megaglia ricordo e la riproduzione in scala della caratteristica picozza in dotazione del corpo è stata data a Pasqualino Manca, Giuseppe Manca, Francesco Saverio Murru e Augusta Piroddi.

La croce di anzianità per aver prestato lodevole servizio negli ultimi 15 anni, dando prova di capacità e zelo, è stata assegnata a Luigi Conti, Giuseppe Cuccu, Gianluca Cugusi, Gianfranco Deiana, Narciso Ermini, Giuseppe Fancello, Claudio Pistis e Enea Poddie.

Sabrina Fara

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