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Riordino rete ospedaliera: Maggioranza e Giunta Regionale vanno sotto su Nuoro

Nuoro, l'ospedale San Francesco (foto S.Novellu)
Nuoro, l'ospedale San Francesco (foto S.Novellu)

Rinviati tutti i “nodi spinosi”. Stop a fusione Brotzu-Policlinico

In Aula, il Centrosinistra continua ad aggirare l’ostacolo dei punti spinosi del riordino della rete ospedaliera: così non solo la questione del punto nascita della Maddalena e l’ipotesi di realizzare il primo livello a Lanusei, ma anche la proposta di promuovere al secondo livello l’ospedale di Nuoro vengono tutte rinviate.

E proprio sul “nodo Nuoro” la Maggioranza e la Giunta sono andate sotto in Consiglio. È passata infatti con 24 voti a favore e 20 contrari, quelli appunto di esponenti del centrosinistra, la richiesta di Emilio Usula (Rossomori) di far slittare il voto sull’ospedale barbaricino al termine dell’esame della riforma. Sia il relatore di maggioranza Luigi Ruggeri (Pd) che l’assessore Luigi Arru si erano espressi contro il rinvio ma la coalizione al governo della Regione non ha seguito questa linea.

La maggioranza si è però ricompattata subito dopo con il voto finale – 21 favorevoli e 19 contrari – sulla tabella 6.2 che definisce l’articolazione della rete ospedaliera nei diversi territori. Approvato poi all’unanimità un emendamento orale presentato da Francesco Agus (Cp) che, di fatto, esclude nell’immediato la possibilità di una fusione tra l’azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari e il Policlinico universitario di Monserrato.

Sarà, invece, fattibile un “processo di osservazione e studio che riguardi le attività di possibile integrazione” tra Brotzu, Aou di Cagliari e Asl Unica (Ats). Il Consiglio torna a riunirsi martedì 7 ottobre alle 16.

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