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Tre nuoresi tra gli arrestati in un traffico internazionale di coca in parte destinata alla ‘Ndrangheta

La droga posta sotto sequestro
La droga posta sotto sequestro

500 chili di droga provenienti dal Sud America sequestrati dalle Fiamme gialle e dalla Polizia

Fiumi di cocaina dal Sud America a Roma destinati in parte anche alla ‘ndrangheta. Sgominata da Polizia e Guardia di Finanza un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Diciannove gli arrestati tra i quali anche un nuorese (Giovanni Piero Falconi classe 1971), un orgolese (Paolo Montisci classe 1976) e Francesco Carta (42 anni di Sorgono), i quali attraverso il porto di Cagliari facilitavano l’ingresso della droga nell’Isola.

Le immagini dell’operazione antidroga

Sono stati complessivamente cinquecento i chili di cocaina sequestrati in Italia e all’estero nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Roma e dai finanzieri del Comando provinciale della Capitale, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

Il rinvenimento di un sacchetto pieno di soldi

Il rinvenimento di un sacchetto pieno di soldi

Per gli inquirenti la figura chiave dell’organizzazione era un broker romano, Mauro De Bernardis. Sarebbe stato lui il dominus del gruppo criminale che importava i grossi quantitativi di cocaina da Santo Domingo cucendo i rapporti tra i finanziatori delle partite di droga e i produttori dominicani. De Bernardis si sarebbe avvalso di una fitta rete di collaboratori per le numerose importazioni di cocaina destinate in parte alla cosca “Alvaro”. La droga viaggiava nascosta in container su navi che partivano da Santo Domingo dirette a Cagliari o su aerei per Milano Malpensa all’interno di stive o negli «ake» del catering per passeggeri. Tra gli arrestati anche un alto ufficiale della polizia della Repubblica Dominicana in servizio all’aeroporto con funzioni di controllo dell’immigrazione, al momento latitante.

Una pistola posta sotto sequestro

Una pistola posta sotto sequestro

Secondo gli investigatori Santos Medina Familia, detto ‘Er banana’, faceva partire la sostanza illecita dal Sud America. In manette anche quattro dipendenti infedeli dello scalo di Malpensa che facevano passare i carichi all’arrivo in Italia, poi ritirati da alcuni componenti del gruppo criminale che a bordo di auto a noleggio con doppi fondi la portavano a destinazione.

Un fotogramma dei pedinamenti

Un fotogramma dei pedinamenti

Snodo cruciale dell’organizzazione era proprio la Capitale dove, a quanto accertato, “si incontravano domanda e offerta” e dove si “stipulavano gli accordi”. Le indagini sono partite da un sequestro effettuato nell’autunno 2013 di 35 chili di cocaina, 20 di marijuana e 10 di hashish. Negli ultimi quattro anni sono stati diversi i maxi sequestri di droga effettuati all’organizzazione.

Un aparte della droga sequestrata

Una parte della droga sequestrata

A novembre 2013 nel porto di Cagliari furono bloccati oltre 250 chili di cocaina nascosta in un container su una nave partita dal porto Caucedo. A questi seguì anche nel luglio 2014 un’operazione allo scalo di Malpensa dove fu intercettato un carico di 76 chili di cocaina. Tra gli arrestati anche Mario Turchetta, ex capo ultras della Lazio, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto rapporti con il broker.

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