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Delitto Monni-Masala. In aula la super testimone: “ho visto in faccia uno degli assassini di Gianluca”

Processo per il duplice omicidio Monni Masala (foto Cronache Nuoresi)
Processo per il duplice omicidio Monni Masala (foto Cronache Nuoresi)

 

Nuova udienza oggi a Nuoro per gli omicidi dello studente di Orune Gianluca Monni e di Stefano Masala di Nule. In aula ha parlato la super testimone di 22anni che all’epoca dei fatti era studentessa: avrebbe visto in faccia uno degli assassini di Gianluca.

Per entrambi i delitti è a processo Alberto Cubeddu, di Ozieri, mentre suo cugino Paolo Pinna è già stato condannato dal Gup dei minori di Sassari

La super testimone, di cui per ragioni di sicurezza non sono state rese note le generalità, ha affrontato un interrogatorio abbastanza teso senza mostrare alcun cedimento. Incalzata dalle domande dell’avvocato della difesa Patrizio Rovelli, ha risposto con certezza e sicurezza.

La famosa mattina del 7 maggio 2015, la ragazza, mentre attendeva il pullman a Orune, ha confermato di aver visto  intorno alle 6.55, una macchina grigio topo passare davanti alla pensilina poco prima dell’omicidio di Gianluca.

Il passeggero dell’auto è stato riconosciuto in Alberto Cubeddu, il quale si sarebbe sporto in direzione della fermata guardando con insistenza la super testimone, tanto da suscitare la reazione negativa della giovane, la quale,  al suo sguardo avrebbe risposto facendogli il dito medio.

La supertestimone ha confermato la propria versione identificando Cubeddu anche nella foto tessera della patente mostratele nel corso dell’udienza odierna. La testimonianza resa oggi dalla 22enne è confermata dai  verbali delle forze dell’ordine, che l’avevano sentita in momenti diversi  subito dopo l’omicidio di Gianluca. Questi verbali sono stati infatti letti in aula dal Pm per confermare il racconto della giovane. Dopo la super testimone  è stato sentito il padre di Stefano Masala.

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