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L’Unesco qualifica il Parco di Tepilora come “Riserva di Biosfera”

 

Spano: «è una risorsa non solo da tutelare e valorizzare ma un volano per promuove il benessere delle comunità»

Hanno acquistato la qualifica di “Riserva di Biosfera”, assegnata all’interno del programma Mab (Man and Biosphere) dell’Unesco, il Parco naturale regionale di Tepilora e i territori del Rio Posada e del Montalbo .

L’assegnazione del riconoscimento internazionale è stata ufficializzata ieri, 14 giugno, alla presenza dell’assessora dell’Ambiente Donatella Spano, dei sindaci interessati, del presidente del Parco di Tepilora, dei responsabili di Forestas e del direttore generale della Protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente, Maria Carmela Giarratano.

La delegazione sarda nella sede dell'Unesco

La delegazione sarda nella sede dell’Unesco

«Oggi l’Unesco certifica al mondo che il nostro paesaggio, unico dal punto di vista ambientale e della biodiversità e ricco di storia e cultura, è una risorsa non solo da tutelare e valorizzare ma che è volano per promuove il benessere delle comunità. Assieme agli amministratori locali e a tutti i soggetti che hanno partecipato e ci hanno creduto, siamo molto orgogliosi di avere portato in Sardegna il riconoscimento “Riserva della Biosfera”, grazie al progetto di candidatura coordinato dal Parco di Tepilora in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. Essere Riserva della biosfera è infatti un valore aggiunto, un ulteriore stimolo verso lo sviluppo sostenibile, il miglioramento della qualità della vita, il rilancio dei prodotti locali, l’educazione ambientale». Così l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ieri mattina nella prestigiosa sede dell’Unesco.

Il programma “Uomo e Biosfera” – Man and the Biosphere Programme (Mab) – nasce nel 1971 nel corso della 16/a Conferenza generale dell’Unesco per promuovere l’uso sostenibile e razionale e la conservazione delle risorse della biosfera ed incoraggiare lo sviluppo di formule equilibrate nel rapporto uomo/ambiente. Dalla Conferenza su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro del 1992, l’attenzione si è poi focalizzata sull’individuazione di aree e pratiche tradizionali intese come vettori per la salvaguardia e la valorizzazione degli ecosistemi, sui modelli di gestione promossi a livello locale e sulle politiche di sviluppo sostenibile.

In Italia, la zona del Parco naturale regionale di Tepilora e i territori del Rio Posada e del Montalbo rappresentano la quindicesima riserva individuata. Nel 2016 il riconoscimento è stato assegnato al Parco del Po e alla Collina torinese.

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