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Omicidio San Teodoro: il compagno della donna non è più piantonato

Il corpo di Erika Preti mentre viene portato via dalle Forze dell'Ordine
Il corpo di Erika Preti mentre viene portato via dalle Forze dell'Ordine

Indagini a tutto campo: attesa l’autopsia

Dimitri Fricano, il fidanzato di Erika Preti, non è più piantonato dai Carabinieri per disposizione del procuratore capo di Nuoro Andrea Garau, che lo ha interrogato per ore.

La giovane di Biella è stata uccisa ieri a San Teodoro (APPROFONDISCI) nella tarda mattinata in circostanze ancora tutte da chiarire mentre il compagno, ferito e  trasportato in condizioni gravi è ancora ricoverato nell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

Assistito dall’avvocato del foro di Tempio Pausania, Roberto Onida, il 28enne ha confermato al magistrato la versione dei fatti esposta subito dopo la morte della compagna.

Fricano ha ribadito di aver subito un’aggressione, ma non riesce a specificare da parte di quante persone.

«Racconta di essere stato colpito violentemente al capo e infatti ha un grande ematoma sopra l’occhio destro», ha spiegato l’avvocato difensore. «È sedato perché ha fortissimi dolori», ha aggiunto.

Le sue condizioni non sono gravi, fanno sapere gli inquirenti. Dovrà restare qualche giorno in ospedale sotto osservazione.

Ieri mattina il giovane, subito dopo il fatto, era uscito dalla villetta di Lu Fraili chiedendo aiuto, è stato soccorso da una coppia di turisti francesi, poi ai carabinieri di San Teodoro, accorsi sul posto, ha raccontato di aver subito un’aggressione.

L’attività degli inquirenti resta a tutto campo senza tralasciare anche l’ipotesi di una lite fra la coppia finita nel sangue. Il corpo di Erika Preti è stato trasferito ieri sera nell’istituto di medicina legale di Nuoro a disposizione del magistrato che oggi conferirà l’incarico al medico legale Vindice Mingioni per l’autopsia.

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