Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > Consorzio Agrario di Nuoro. Soddu: «rischia di sparire un presidio in salute»

Consorzio Agrario di Nuoro. Soddu: «rischia di sparire un presidio in salute»

Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu (foto S.Novellu)
Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu (foto S.Novellu)

«Si tatta di una realtà sana, un punto di riferimento e quello che ha patito meno l’impatto della crisi»

«Si tratta dell’ennesimo segnale di impoverimento del nostro territorio, sempre più abbandonato a se stesso dalle politiche centraliste di Cagliari e Roma» così Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu si esprime a proposito della vicenda del Consorzio Agrario Provinciale, a rischio chiusura dopo 80 anni di attività.

«In queste settimane – precisa Soddu – ho avuto modo di studiare a fondo la situazione attraverso le interlocuzioni con i lavoratori e i sindacati. Dai dati in nostro possesso emerge una realtà sana e un prezioso punto di riferimento per gli operatori del territorio: il Consorzio Agrario di Nuoro, tra quelli della Sardegna è quello che ha patito meno l’impatto della crisi, meno delle sedi di Cagliari e Oristano che non sono a rischio chiusura. Per fare un esempio il consorzio agrario di Nuoro ha subito una perdita del fatturato pari all’ 8%, mentre a Cagliari il calo è stato del 64%».

«Un presidio in salute che rischia di sparire  – incalza – al pari della nostra Camera di Commercio, un affronto per il nostro territorio che oltre a perdere posti di lavoro, viene costretto a rinunciare a servizi essenziali con gravi disagi per gli utenti, già provati da crisi ed eventi atmosferici avversi. Si parla continuamente di rilancio delle zone interne e lotta allo spopolamento ma non è con le chiusure e gli accorpamenti che si può pensare di risollevare le sorti dei nostri territori. In questo modo ci lasciano sempre più soli ed esposti al crescente malessere”».

«Il mio appello – conclude il Primo Cittadino – è al Consorzio Agrario della Sardegna perché riveda le proprie strategie e salvaguardi un presidio fondamentale per il nostro comparto agricolo, e ai sindaci del territorio per una comune battaglia di civiltà a sostegno delle nostre comunità, pretendiamo di essere ascoltati e avere voce in capitolo».

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

*