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Nuoro. I 50 anni di piazza Satta nel ricordo dell’allora sindaco Gianoglio

Nuoro, Piazza Sebastiano Satta (foto S.Novellu)
Nuoro, Piazza Sebastiano Satta (foto S.Novellu)

 

Piazza Sebastiano Satta, da cinquanta anni il monumento simbolo di Nuoro nel racconto dell’on. Gonario Gianoglio, che per primo suggerì l’esigenza dell’opera di cui volle affidare la sua progettazione al famoso artista oranese Costantino Nivola

Piazza Sebastiano Satta, la piazza monumento dedicata al più grande poeta espresso dalla Sardegna, compie cinquant’anni dalla sua inaugurazione.

Fortemente voluta dall’allora sindaco di Nuoro Gonario Gianoglio, l’idea per la realizzazione della grande opera di arredo urbano nacque nel febbraio del 1965, quando a seguito della demolizione di alcuni fatiscenti palazzi ubicati nella vecchia Piazza Plebiscito (autunno del 1964) si decise per la realizzazione della piazza-monumento.

L’intervista di Pintore all’onorevole Gonario Gianoglio

L’idea di perpetuare nel tempo la figura e l’opera di Bustianu, colse subito il gradimento del comitato sorto nel 1964 in occasione del 50° della morte del grande poeta, presieduto dal sen. Pietro Mastino, che diede la sua autorevole approvazione.

L’idea di progettare l’opera, previe regolari e unanimi delibere nel febbraio del 1965 venne dal sindaco Gonario Gianoglio, che propose l’artista oranese Costantino Nivola, allora famoso in America, al “Comitato Onoranze Sattiane” allora presieduto dal sen. Pietro Mastino, già Sindaco di Nuoro che si dichiarò entusiasta dell’iniziativa, tanto che si rese disponibile a contattare l’artista. Nivola accetto di buon grado di progettare la piazza-monumento, non solo perché gli offriva per la prima volta l’occasione di realizzare un lavoro per la Sardegna, ma anche perché la piazza veniva dedica a Sebastino Satta, poeta di cui nutriva grande devozione e ammirazione.

L'inaugurazione di piazza Satta

L’inaugurazione di piazza Satta

L’artista oranese, per la realizzazione si avvalse di elementi locali, quali granito, roccia e calce, elementi base per creare un paesaggio tipico, poetico e panoramico. Un monumento nuovo dunque, fuori dagli schemi ottocenteschi di monumento celebrativo; un monumento di forte impatto sociale. Uno spaccato di vita e di realtà urbana evocata in una trasportazione come trasognata come richiedeva l’artista, in un’aura quasi metafisica pur nella certezza tangibile, perché la concretezza materiale delle case, rispetta anche nella casualità necessaria dal confine spontaneo delle originarie piste d’accesso al luogo, quasi fossero arterie vitali – si trasfigura per la candida luminosità delle pareti bianche categoricamente imposte dall’artista e si confronta con la durezza aspra delle rocce dell’Ortobene, collocate quasi simbolicamente nello spazio irregolare con i grandi massi presi dai monti circostanti.

La piazza-monumento venne solennemente inaugurata il 3 giugno del 1967 dal sindaco Gianoglio, alla presenza del Presidente della Regione Del Rio, del sen. Mastino e numerose autorità.

Michele Pintore

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